Dalle prime canoe polinesiane che hanno toccato la Nuova Zelanda alla Coppa America, con la storica edizione del 1995, questo Paese ha un’anima marinara. Alcuni dei migliori velisti del mondo sono nati qui, così come alcuni dei più prestigiosi progettisti. La fame di vela dei neozelandesi va comunque al di là delle grandi competizioni internazionali. Sulla costa dell’oceano e sui laghi ogni bava di vento è un’occasione per fare qualche bordo.
Per celebrare questo aspetto non secondario della vita della Nuova Zelanda e per chiunque sia appassionato di mare e di barche, il Museo Marittimo di Auckland vale la pena di essere visitato. Non solo si gira tra i vari padiglioni, ma la cosa più divertente è l’interattività che contraddistingue tutte le esposizioni neozelandesi. Si può quindi fare a gara col computer per raggiungere la boa di bolina di una regata di Coppa America, con tanto di navigatore, grinder e regolazione delle vele (da solo è un po’ complicato, ma alla fine il computer è stato battuto), oppure disegnare il proprio modello di barca partendo da alcuni scafi famosi.
C’è poi una sala dedicata alla leggenda della vela neozelandese, Sir Peter Blake, e quella alla Coppa America del 1995 con Magic New Zealand. Anche dall’esterno il museo ricorda un’onda stilizzata che attraversa il posto. Sullo sfondo gli alberi delle barche a vela ormeggiate.