Christchurch non sembra certo essere stata colpita da un terremoto così tremendo come quello del 4 settembre. La paura, tuttavia, è ancora percepibile e non solo nelle parole delle persone che ti raccontano come è stata quella notte, ma anche nei numeri. Gli investitori e chi aveva intenzione di comprare casa in città e soprattutto nei sobborghi attorno al centro, sembra abbiano fatto marcia indietro causando un danno indiretto ai proprietari che hanno visto il valore del loro immobile scendere. Nei quartieri più colpiti, infatti, il prezzo mediano di un’abitazione a novembre è calato a 316.500 dollari neozelandesi dai 377.000 di settembre. A Kaiapoi, il centro più interessato dai crolli a causa del sisma, il prezzo si è attestato a 262.500 da 368.500 dollari. Nei quartieri poco colpiti o risparmiati dal terremoto, invece, il mercato ha tenuto. Secondo gli economisti i prezzi delle case sono destinati a consolidarsi su questi livelli, non solo a causa del terremoto, ma anche dopo la corsa all’acquisto degli ultimi anni che ha fatto levitare il valore degli immobili.
Un famiglia che ha visto la sua casa risparmiata dal terremoto, vede però ora il suo valore scendere. Se sta pagando un mutuo, questo è ora relativo ad un prezzo del bene superiore a quanto non sia in realtà. Deve sperare che le cose si ristabilizzino nel giro di pochi anni in modo da non rimetterci se decidesse di venderla.
Una famiglia che invece ha visto la sua casa distrutta dal sisma, riceverà una cifra corrispondente al valore dell’immobile prima del disastro, o da parte della sua assicurazione o da parte della Commissione governativa.
Il valore delle cose perse con la casa, tuttavia, “non ha prezzo”.