Zandvoort, la natura e la spiaggia di Amsterdam

L’orizzonte è una linea grigia che si mescola alle onde delle stesso colore, la sabbia è umida piena di conchiglie abbandonate dalla marea, i cani rincorrono felici puntini invisibili, i grassi gabbiani tengono d’occhio i camioncini dello street food.

Zandvoort è la spiaggia di Amsterdam, quella dove gli olandesi decidono di venire se vedono una bella giornata o per fare sport, a mezz’ora dalla città e super collegata con i mezzi pubblici, come tutta l’area e i dintorni.

Ma anche se si capita in un giorno nuvoloso di primavera il fascino del Mar del Nord riesce a catturare la mente, basta saperlo o volerlo cogliere. La spiaggia è grande, bianca, perfetta per passeggiare o per fare yoga all’aria aperta. Si incontrano tanti cagnolini festosi, con i padroni a breve distanza, solitari che fanno jogging, bambini imbacuccati nei piumini alla ricerca di qualche tesoro nascosto nell’arena.

Cercare un caffè è facile. Sul lungomare, direttamente sulla sabbia, sfilano uno dopo l’altro una serie di chioschi-padiglioni-locali, ognuno con la sua caratteristica o ispirazione, ma tutti belli, ordinati ed accoglienti con il cammino all’interno, le piante, le poltrone colorate e i tavoli in legno.

Come The Spot, il posto ideale per gli sportivi con la possibilità di praticare surf, vela, kite e quant’altro il vento spinga sulle onde e che offre lezioni di yoga sull’arenile, oltre ad un’atmosfera calda e ristoratrice all’interno. (https://www.gotothespot.com/) O come Barefoot Cottage, giù in fondo al lungomare appena dopo il Casinò, dove si viene per godere del tramonto, quando c’è il sole, e a prendere l’aperitivo con snack gustosi o per una cena romantica. (www.thebarefootcottage.nl/)

E’ bello ammirare il grigio dell’esterno e il mare oltre la vetrata del cottage davanti al fuoco e con un caffè o una bibita. Come sempre bisogna guardare oltre le apparenze e il Mar del Nord rivelerà il suo potere ammaliatore, che induce alla fantasia. Ogni tanto, come raccontano gli abitanti di Zandvoort, si vede una balena solcare l’acqua o spuntare la testa di una foca.

Zandvoort è la tipica cittadina di mare, tanti negozi di souvenir e di servizi per gli sportivi, bar, ristoranti
di ogni genere, come Lunchbreek (www.lunchbreek.nl/) che propone cibo biologico e panini gourmet ideali
per un pranzo veloce, una stazione ferroviaria che la collega ad Amsterdam, un casinò, hotel e palazzoni.

Anzi i palazzi sono talmente brutti, alti, grigi, almeno quelli sul lungomare, che ricordano l’edilizia distruttiva di altre coste di altri Paesi europei. Zandvoort sin dal 1828 era una rinomata stazione balneare di villeggiatura, ma ha subito l’occupazione tedesca e la guerra l’ha rasa al suolo, la ricostruzione è partita in massa negli anni Settanta con il gusto dell’epoca.

Qualche eccezione c’è, come le case del borgo, con i loro cortili fioriti, i mattoni rossi e le finestre grandi che rivelano gli interni, tanto tipiche in Olanda e nel nord Europa. O i cottage sulla spiaggia, tutti moderni e accoglienti.

Oppure l’hotel Center Parcs Strandhotel: affacciato sul lungomare, recentemente rinnovato con una politica ecosostenibile, legno e colori morbidi, dall’azzurro al verde e al crema, offre molte soluzioni ideali per le famiglie e per i viaggiatori d’affari. In più, si compone di un villaggio tra le dune con basse casette che
si affittano, la piscina con gli scivoli, gli impianti per qualsiasi sport, come lo squash, il bowling,
ristoranti e bar. (www.centerparcs.com/gb-en/netherlands/fp_ZV_holiday-park-park-zandvoort)

I tedeschi sono i primi turisti di Zandvoort, arrivano a frotte con i bambini in ogni stagione dell’anno,
pronti a godersi il mare, le lunghe passeggiate sulla spiaggia e i panini e le fritture di pesce fresco
che si acquistano nei camioncini dello street food, sotto gli occhi vigili e pronti dei gabbiani. Si trovano
sul boulevard, il largo lungomare che fa da arteria della cittadina, ma anche da biglietto da visita: al
centro, una serie di fotografie gigantesche illustrano come deve essere la zona e il mare quando c’è il sole.

Zandvoort non ha il fascino di Scheveningen, l’altra spiaggia famosa di Olanda, vicino L’Aja, con il suo
grande molo e i palazzi liberty, ma ha dalla sua molte attrazioni. Molto ruota intorno allo sport, con le gare di corsa, maratona e surf, anche curiose come quella che vede squadre impegnate nella corsa 24 ore di seguito. Senza dimenticare il circuito automobilistico Circuit Park Zandvoort, famoso per le curve veloci e strette. In alcune giornate si può anche testare la propria abilità da pilota sulla pista.

Ma il punto di forza di Zandvoort, oltre alla spiaggia, è la natura che la circonda con due meravigliosi ambienti naturali ricchi di flora e fauna. A nord della città si estende il Zuid-Kennemerland, uno dei venti parchi nazionali dell’Olanda, mentre a sud c’è la riserva naturale Amsterdamse Waterleidingduinen (dune degli acquedotti di Amsterdam), uno dei paesaggi di dune più vasti dell’Olanda.

Si possono noleggiare le bici e andare alla scoperta di questi meravigliosi ambienti incontaminati e fare incontri divertenti come con le mucche delle Highlands che vivono tra le dune, uccelli, volpi, conigli e soprattutto con i cervi che abitano in gran numero il parco e a volte si spingono fino alla spiaggia, desiderosi anche loro di ammirare le onde del Mar del Nord.

Info: www.iamsterdam.com e www.holland.com
Foto di Sonia Anselmo, www.iamsterdam.com e dreamstime.com
In collaborazione con www.iamsterdam.com

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