Ribe, a spasso nel tempo tra Vichinghi e Medioevo

Dal campanile della cattedrale la vista è stupefacente: un mare di tetti rossi che si stagliano contro il cielo azzurro e la campagna danese rigogliosa. Ribe sembra a incatenata al tempo, con tradizioni e architettura tipica.

Fondata intorno agli anni 700, base e porto vichingo, fiorente centro nel Medioevo, ruota tutta intorno alla romanica cattedrale di Nostra Signora, risalente agli anni Venti del Duecento. Da qui partono una serie di piccole stradine ricche di dimore a graticcio costruite tra il Quattrocento e l’Ottocento, tutelate come patrimonio nazionale, mentre ogni notte, da maggio a ottobre, s’incammina la ronda notturna: la guardia, armata di mazza,
percorre le viuzze del borgo intonando una serie di antiche canzoni.

Si può seguire questa strana melodia da vicino, ci sono anche i tour per i turisti, alla scoperta delle bellezze notturne di Ribe.

Legata alle tradizioni, ma anche molto vivace, con le numerose iniziative di ogni genere, dalla festa degli agnelli a giugno alla rassegna di musica folk e a quella jazz, dalle maratone al Ribe Wine Festival di agosto, fino ai mercatini autunnali e natalizi.

Ad animare le vie sono anche i tanti ristoranti e i tavolini dei caffè all’aperto, che arrivano fino al canale solcato da battelli di ogni genere. E poi, il mercato alimentare che offre cibi biologici, usati dalle cucine locali e provenienti dalla fattorie vicine: miele, verdura fresca, burro, formaggi, erbe, uova.

Da assaggiare anche la birra tipica, prodotta vicino alla cattedrale nel birrificio aperto per i visitatori.

Una passeggiata a piedi nel borgo può rivelare antichi splendori, come il più vecchio municipio della Danimarca, in un edificio del Quattrocento, la chiesa di Santa Caterina del XV secolo e l’abbazia vicina, le dimore ben tenute.

Una in particolare è molto amata dagli abitanti, quasi un simbolo: qui sul tetto ogni anno
tornano le cicogne a fare il nido.

Nel centro, sono numerose le bancarelle che propongono creazioni originali degli stilisti di zona, dai cappelli alle borse, agli abiti, e molti negozi e boutique particolari.

Dopo aver fatto shopping, è imperdibile una visita al Ribes Vikinger, il museo che sorge nel luogo dei primi insediamenti e soprattutto ricorda il passato vichingo: un lungo viaggio attraverso i secoli e i reperti archeologici, quando questo popolo creò qui un importante porto commerciale, dando vita così a quella che è la città danese più antica.

Ma per calarsi effettivamente nella quotidianità dell’epoca c’è il Ribe Viking Center, un villaggio ricostruito con attori in costume che impersonano i mercanti, le contadine, i guerrieri e gli artigiani da allora. Un luogo divertente, adatto ai bambini come molte attrazioni della Danimarca, per scoprire la storia in prima persona: si possono indossare abiti di foggia antica, dare battaglia con copie delle armi, salire sulle famose navi che portarono questo popolo a conquistare il mondo, partecipare al mercato artigianale e agli antichi giochi di lotta, capire come si produceva il vetro e come gestire una fattoria, persino assaggiare i cibi vichinghi.

Dopo essere entrati nella storia, si può scoprire la natura dei dintorni al Vadehavscentret e al parco nazionale del Wadden Sea, fino a Mandø e la costa. Si può prendere il tipico trattore e percorrere le dune per cercare di vedere uccelli marini, foche e granchi oppure andare a pescare le ostriche, maree permettendo.

In posto divertente e fiabesco come Ribe, non poteva mancare il castello: il Gram Castle, risalente al XIV secolo, offre un tour da brivido, quello dei fantasmi. La giusta ciliegina sulla torta di un borgo che sembra incantato.

Info: www.visitdenmark.it
Foto: www.visitdenmark.it e Pixabay

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