La grandeur in piccolo a Sion

05La città di Sion è caratterizzata dall’inconfondibile profilo di due colline gemelle: su una sorge la basilica fortificata nota anche come Castello della Valère. Su quella prospiciente si trova il castello merlato di Tourbillon, distrutto da un incendio nel 1788. A distanza queste sono le due firme più caratteristiche della città, ma anche vista da vicino Sion rivela un carattere da vera capitale, elegante e moderna, con edifici recenti che in pieno centro si accostano a meraviglia con le numerose vestigia medievali. Il punto di partenza di un tour a piedi della città può essere a buon merito l’ampia Place de la Planta, un quadrato interamente pedonale dove, spiega una targa, fu combattuta nel 1475 un’importante battaglia fra le truppe vallesi guidate dal vescovo Walter Supersaxo e quelle dei savoiardi francesi. Questo scontro decisivo mise fine, a favore degli svizzeri, ad anni di guerre per conquiste territoriali. Da qui si può continuare verso nord e passare alla visita della vicina Cattedrale del Glarier, edificata nel XII Secolo e ricostruita nel XV.

Fu proprio in epoca medievale che la città divenne sede vescovile, tanto che la sua diocesi è la più antica della Svizzera e una delle più antiche a nord delle Alpi. La parte medievale della città emerge anche da una puntata alla Tour des Sorciers, prigione con tanto di sala di tortura, risalente all’epoca della lotta della Chiesa alla stregoneria. La visita si può concludere con una passeggiata sulla centrale Rue du Grand-Pont e con un pranzo in uno dei numerosi ristoranti all’aperto di Place du Midi. Il tour a piedi si può effettuare seguendo un percorso segnalato dall’ente locale del turismo comprendente pannelli esplicativi lungo la città. Ma anche gli amanti dello sport non resteranno delusi: la città ospita infatti l’omonima squadra di calcio che gioca nel nuovissimo stadio Tourbillon e che da qualche anno milita nella Super League, la serie A svizzera. Per non parlare degli estimatori del buon vino, che qui si produce copioso grazie alle numerose vigne a terrazza sulle colline. Sion è inoltre toccata dalla linea ferroviaria che percorre la valle del Rodano e collega Milano con due ore e trenta di viaggio.

Un altro gioiello da non perdere assolutamente si trova a qualche chilometro dalla città, verso est. Nel paesino di Saint-Léonard si può visitare infatti il lago sotterraneo più grande d’Europa, aperto al pubblico esattamente sessant’anni fa. Una grotta lunga trecento metri e larga in media venti, ospita uno specchio d’acqua limpidissima, profondo tra i quattro e i dodici metri. La caverna si trova soltanto a una decina di metri dalla superficie ed è accessibile tramite una comoda scala in ferro che conduce ai barconi in grado di ospitare numerosi visitatori. Questo lago ha una storia curiosa. Fu scoperto solo nel 1943, ma a quell’epoca l’acqua riempiva interamente la cavità fino al soffitto. Solo in seguito a un terremoto, tre anni più tardi, alcune fessure createsi sul fondo fecero defluire gran parte del lago, fino a stabilizzarlo al livello attuale. Nell’acqua a otto gradi (l’aria nella grotta è a dodici gradi d’estate, per cui sono consigliati indumenti caldi durante la visita) nuota una trentina di trote, immesse qui per tenerne sotto controllo la purezza.

L’estremità della grotta ospita una spiaggia sotterranea di rocce e sabbia, sulla quale si organizzano concerti di musica classica e su richiesta aperitivi e addirittura matrimoni. Oltre la spiaggia una frana ostruisce l’accesso a un altro bacino simile, lungo 150 metri e non visitabile perché la volta della grotta non è stata messa in sicurezza contro i crolli. Non si può negare che il luogo trasmetta una certa sensazione di mistero e sarà forse per questo che sono fiorite nel tempo anche molte leggende che lo riguardano. Secondo una, la più diffusa, le ragazze in età da marito possono vedere sulla superficie dell’acqua il volto del loro futuro sposo ancora prima di incontrarlo. Questo però accadrebbe solo una volta l’anno: il ventiquattro dicembre a mezzanotte in punto. Ma poiché oggi in inverno l’accesso alla grotta non è più consentito… le giovani della zona devono accontentarsi delle sorprese del fato. Il lago sotterraneo di Saint-Léonard è visitabile da marzo a novembre. Informazioni sul sito www.lac-souterrain.com

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 Si ringrazia il sito www.sion.ch per la gentile concessione delle foto

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