Korcula, l’isola boscosa e selvaggia della Croazia

Non è semplicissimo arrivare a Korcula dall’Italia. Collegamenti diretti non ve ne sono. Bisogna arrivare prima in Croazia, a Dubrovnik o a Spalato o nella penisola del Peljesac. E da qui attendere i traghetti locali che portano sull’isola dalmata.

Non saprei dirvi se il “sapore della conquista” abbia reso l’isola maggiormente ambita al mio animo. Ma se mi chiedeste se vale la pena mettersi in viaggio per così tante ore, appositamente per vedere Korcula, vi risponderei di sì.

Se cercate un luogo poco turistico, estremamente selvaggio, allora ne vale la pena. Per gli amanti dei divertimenti, per chi cerca servizi turistici, affollamento, lidi, confort, decisamente consiglio di cambiare destinazione.

L’isola si presenta subito verdissima. Un bosco, praticamente ininterrotto, copre i suoi 47 km di lunghezza e le ha fatto meritare il nome greco di Korkyra Melaina (Corfù Nera) tanto è  fitta la sua vegetazione. In realtà il colore che colpisce, già mentre dalla nave si osserva l’isola avvicinarsi, è il verde dei pini, abeti, cipressi, querce, ulivi, carrubi che la ricoprono. Sapevo che era boscosa, ci sono andata per questo. Ma vi assicuro che nessuno potrà mai prepararvi abbastanza a quanto effettivamente lo sia.

L’isola è tutta un bosco. Interrotto solo dalla strada che la percorre in tutta la lunghezza e dai vari paesi e contrade. Se considerate, poi, che questo bosco arriva direttamente su un mare pulitissimo e cristallino, potete farvi un’idea della bellezza di Korcula. Solo un’idea…

La più grande e interessante cittadina dell’isola, è proprio l’omonima Korcula. E il suo cuore è sicuramente la Old Town, delizioso gioiellino medievale, che sorge su una penisola, costruita tutta in pietra dalmata e con i caratteristici tetti rossi. 

Circondata da mura di cinta, la città antica è accessibile tramite maestose scalinate e dai quattro torrioni che la presidiano. Le vie interne sono lastricate in pietra e disposte a spina di pesce intorno al corso principale, e sono ricche di ristorantini, negozi d’artigianato, gioiellerie (anche di un certo pregio) dove è in vendita la filigrana d’argento o d’oro. Le case sono tutte curatissime, abbellite con fiori a ogni balcone. 

Si dice che proprio qui, a Korcula, sia nato Marco Polo. L’influenza veneziana, nell’architettura elegante, è sicuramente nettissima. E, se dopo la visita alla presunta casa del celebre esploratore, avrete fame, fermatevi tranquillamente presso la Konoba Mareta: ottimo ristorante collocato in una delle viuzze del centro storico, degno di nota soprattutto per le eccellenti grigliate di pesce misto.

La strada principale dell’isola è tutta interna. Gli accessi al mare via terra, effettivamente, non sono moltissimi, ma la qualità delle baie dove vi condurranno, non potrà che lasciarvi soddisfatti. Per accedere alle più belle, occorre seguire le indicazioni stradali che conducono su strade secondarie che, ripide, scendono la costa dell’isola fino al mare.

La baia più famosa è Puptnatska Luka. La spiaggia è formata da ciottoli bianchi, levigati dal mare. Il mare è così cristallino che le barche qui sembrano essere sospese nel vuoto. I colori vanno dal blu profondo al turchese. E non lasciano niente da indovinare del fondale. L’acqua è gelida a causa di correnti sottomarine, ma, se riuscirete a vincere il freddo e immergervi con la maschera, troverete pesci, spugne, ricci e stelle marine in ogni dove. Ma la cosa più bella, secondo me, è il verde che avvolge la baia. Colline ricoperte di boschi d’abete, incorniciano il mare più bello. 

L’ambiente boschivo corteggia il mare. L’ambiente marino si lascia ammirare. Diventano un tutt’uno. L’uno lo specchio dell’altro. Il bosco si riflette nell’acqua, l’acqua accoglie la vegetazione sulle sue sponde.

Un’altra imperdibile baia è Bacva. Anche qui vi troverete ad affrontare una strada scoscesa. Finché vedrete il mare. D’improvviso. 

Stesso scenario: baia di ciottoli bianchi, circondata da boschi. Ma qui il colore dell’acqua è di un intensissimo verde smeraldo misto al turchese. Mai visto prima. E, seguendo il sentiero che costeggia la baia, arriverete in un punto ancora più straordinario. Dove il mare sembra una piscina costruita dalla natura tra la roccia e il bosco.

Se avete fame, non c’è problema. Un minuscolo ristorantino a gestione familiare, si trova sorprendentemente a Bacva, perfettamente inserito, anche lui, nel contesto naturale. Arrostisce il pesce pescato il giorno stesso. Il menù varia a seconda di quello che regala madre natura. Finito il pescato, si chiude e si aspetta il giorno dopo. Un nuovo regalo del mare.

Avete già gli occhi pieni di verde e di blu?  Sicuramente Puptnatska Luka e Bacva sono luoghi d’impatto. Ma anche altrove, la costa, è notevole. Più bassa e accessibile. Seppure meno isolata.

Da Tri-Zala a Racisce troverete un mare altrettanto limpido. E, dalla parte di Vela Luka, che sorge esattamente sul versante opposto alla città di Korcula, vi aspettano altre belle baie immerse nel verde.  

Se invece avete voglia un po’ di “mondanità”, vi consiglio il villaggio turistico di Princescap. Amanti della tranquillità, non spaventatevi. Qui nulla è all’insegna del caos. Trattasi semplicemente di una penisola, collegata alla terraferma da una spiaggetta, dove si ha la possibilità (per chi vuole) di affittare un ombrellone e usufruire dei servizi doccia e di un bar-ristorante.

Ci sono il diving center e qualche appartamento in affitto. E se non volete nessun servizio, nessuno avrà niente in contrario se vi godrete lo stesso il luogo. Un sentierino fa il giro della piccola penisola.  Potete mangiare appoggiandovi su uno dei tavoli in pietra sotto i pini, o fare il bagno nelle acque cristalline. Nei punti rocciosi ci sono delle utili scalette che facilitano l’entrata in mare. Diciamo che, dopo tanti giorni passati in solitudine tra i boschi (dove pochi altri visitatori vi avranno tenuto compagnia) questa sarà una giornata diversa dal solito. Una piccola oasi di pace, semplicemente un po’ più “organizzata”.

Potrei parlarvi ancora e ancora, di Korcula. Ci sarebbero così tante cose da raccontare. Nel tranquillo silenzio di questa isola – bosco. Quante emozioni! Quanta verità!

Ma non voglio annoiarvi. E soprattutto non voglio svelarvi tutto. Vi ho dato gli input. Forse ho lanciato la prima freccia di un colpo di fulmine che sarà intenso e duraturo. Sta a voi volerlo. Partite. Affrontate un viaggio lungo e stancante.  Arrivate in questo paradiso.  Vivetelo. Vivete la sua anima boscosa e selvaggia. Lasciatevi incantare da un mare che non prescinde dal bosco e da un bosco rasente al mare. Sorprendetevi. 
E tornate appagati, con la luce radente ai boschi dell’isola che vi accompagna alla nave di ritorno, salutandovi, fino a che non sarete ormai lontani, nel mare più blu. Portando i boschi di Korcula nel cuore.

 
Info: http://www.ikorculainfo.com/it/
https://croatia.hr/it-IT
Foto Paola Tornambé

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