I fasti imperiali di Schönbrunn

Un’occasione per fare una visitina a una delle reggie più sontuose d’Europa, a Vienna. Chissà se a Maria Teresa d’Asburgo avrebbe fatto piacere aprire le porte del suo palazzo a tanti ospiti. L’imperatrice era un’esperta politica, una tenera mamma di numerosa prole e anche un’amante della musica. Non a caso, proprio Schönbrunn vide suonare quel genio di Mozart più volte sin da quando era bambino: Maria Teresa, sempre materna e affettuosa, donò al piccolo artista un abito e molte carezze, dopo il suo show nella Sala degli Specchi. La stessa stanza che oggi, insieme altri prestigiosi appartamenti, è aperta al pubblico: Schonbrunn è una delle mete turistiche più visitate di Vienna, insieme al parco che lo circonda, e una delle zone preferite dai viennesi per il relax e lo jogging. Come la Reggia di Versailles, anche Schönbrunn all’inizio era un casino di caccia per lo svago dei sovrani. Il suo nome viene dall’imperatore Mattia II che scoprì qui una fonte di acqua limpidissima, da cui il nome schön brunn (bella fonte). E’ intorno a questa fonte che si è costruito e sviluppato nei secoli il palazzo. Un tempo era campagna, ora è inglobato nella città, nella periferia ovest di Vienna, facilmente raggiungibile con la metro.

Dal 1559, da quando Massimiliano II comprò il casino di caccia, ne ha vista di Storia passare sotto e dentro le sue mura. Dopo che la dinastia Asburgo lo aveva trasformato in residenza estiva, i turchi lo rasero al suolo durante l’assedio del 1683. Ricostruito come la “Versailles austriaca”, vide la massima gloria grazie alla volontà di Maria Teresa che commissionò all’architetto Nicolò Pacassi l’aspetto barocco delle facciate e il tipico colore giallo (giallo Schönbrunn). Anche gli interni furono voluti da Maria Teresa in rococò e sono tuttora ben conservati. A Schönbrunn visse la prima famiglia d’Austria durante le vacanze estive fino al 1918, con la fine della monarchia. Le sue stanze sono come un libro di storia: ci abitò ovviamente l’imperatrice e la sua famiglia (compresa la figlia Maria Antonietta), Napoleone Bonaparte prese possesso del palazzo dal 1805 al 1809, Francesco Giuseppe ci nacque, ci visse con la moglie Sissi e ci morì nel 1916, l’imperatore Carlo I firmò la propria abdicazione. Durante il primo dopoguerra divenne scuola per i bambini orfani, dopo aver subito i bombardamenti della seconda guerra mondiale fu usato come quartier generale delle truppe russe e poi inglesi.

Nel 1948 parte del castello venne aperta al pubblico, mentre un’altra ala è destinata tuttora ad uffici amministrativi. Il primo impatto di Schönbrunn è proprio il Cortile d’Onore che ospiterà il concerto per Michael Jackson. Enorme, sembra essere abbracciato delle ali della reggia, mentre le strade acciottolate che portano al parco sono solcate da carrozze, proprio come ai tempi di Maria Teresa, e le fontane gorgogliano invitanti. Da qui ci sono varie opzioni per il visitatore e biglietti diversi a seconda di cosa si voglia vedere: l’interno, il parco e le sue mille attrazioni, o entrambi. Dall’atrio si accede quasi immediatamente agli appartamenti regali: un susseguirsi senza sosta di stucchi, preziosi arredi, mobili e quadri, tra i frammenti di vita di chi ha abitato qui. Come Francesco Giuseppe ed Elisabetta Sissi, con i loro letti spartani, le tolette e lo studio dell’imperatore con ritratti commoventi dei familiari, che rivelano il grande affetto che Franz aveva per la moglie e i figli. Come Maria Teresa che amava stare nelle stanze dei bambini, tra cui la futura regina di Francia Maria Antonietta, nella sala delle colazione e nel Salone degli Specchi che ospitò Mozart.

Come Giuseppe II, l’imperatore illuminista che dava maestose feste nel grandioso salone dei ricevimenti, dotato di due lampadari immensi, e nella sala delle porcellane. Se l’interno del castello è un trionfo di sfarzosità, il parco, anche questo ideato da Maria Teresa, non è da meno. Non solo alberi, verde, giochi di luci e ombre, di acqua e marmo. E’ un susseguirsi di vialetti ombreggiati, serre, fontane, labirinti e quant’altro si possa pensare. Ognuna di queste zone è un’attrattiva a sè. Il parco è dominato dalla Gloriette, un porticato neoclassico che da una collinetta offre una splendida visuale sul palazzo e su Vienna. Ai piedi della Gloriette, c’è la Fontana di Nettuno con il Dio del mare attorniato da altre divinità marine tipiche della tradizione classica: è possibile passare dietro alla fontana, fino alle statue, riuscendo a godere di una vista della reggia davvero speciale, attraverso lo scorrere dell’acqua. Ma a Schönbrunn è delizioso passeggiare tra i suoi giardini alla scoperta di angoli affascinanti come la “casa delle palme“, la voliera, l’Orangerie e lo zoo più antico di Europa dove abitano i rari panda, senza trascurare il museo delle Carrozze e il “forno” regale dove assistere alla produzione dello strudel. E perchè no, assaggiare, in uno dei caffè distribuiti nei giardini, una delle tante ghiottonerie viennesi magari brindando a Maria Teresa e alla sua Versailles. 

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