È l’evento più atteso dell’anno in città e – come vuole il calendario – si celebra la notte del 23 giugno. Stiamo parlando della festa di San Giovanni, São João per dirla all’uso locale. La festa è diventata negli anni un vero e proprio avvenimento di piazza e già a partire dal tramonto lo si può capire cercando, spesso invano, di raggiungere le sponde del Douro a Ribeira. Migliaia di persone si saranno infatti già riversate nelle strade che costeggiano il fiume da ore, oltre a quelle che saranno arrivate in città dal circondario e dalle città vicine come Viana do Castelo, Braga e Aveiro. La popolarità del São João di Porto è talmente cresciuta che anche a Lisbona hanno pensato bene di festeggiarne una propria versione… per non essere da meno della città eterna rivale. Le usanze tipiche della festa sono due: andare in giro con una pianta d’aglio (lunghezza media un metro e mezzo) e strofinare sotto il naso della gente non il bulbo, bensì il fiore violetto all’estremità opposta. Inutile dire che l’inconfondibile odore si avverte lo stesso. Ma forse quello che più si è imposto come marchio della festa, e anche un po’ più moderno, è l’uso del martelo. Un martelletto di plastica assolutamente innocuo, con cui colpire chiunque in testa. La mazzetta col colpo produce anche un suono stridulo e piuttosto forte, diventato la vera colonna sonora dell’avvenimento. Il gran finale della serata di São João è lo spettacolo di fuochi d’artificio sul Douro.
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