VANCOUVER – Eccoci all’accensione della ventunesima fiaccola. La prima illuminò le nevi di Chamonix, in Francia nel 1924 dopo che per almeno un decennio erano state avanzate proposte di diversificare gli sport della neve e del ghiaccio da quelli tipici delle Olimpiadi estive. Nel 1932, per la prima volta si fece il salto dell’Oceano Atlantico e la carovana dei giochi invernali approdò a Lake Placid, negli Stati Uniti, appuntamento replicato nel 1980. Altra prima nel 1972: a Sapporo, Giappone, anche l’Asia entrò a far parte del circo bianco. Dove si tornò nel 1998 con i giochi di Nagano. Una sede particolare fu quella di Sarajevo, scelta per il 1984, nonostante l’inconsistente palmarés della Jugoslavia negli sport invernali. L’edizione fu tuttavia plaudita per la bontà dell’organizzazione e se ne parlò a lungo ancora nel decennio successivo, questa volta con rammarico, quando la stessa città fu dilaniata dalla guerra. Gli ultimi giochi si sono disputati a Torino, dopo che la fiaccola invernale mancava dall’Italia dal 1956 (Cortina d’Ampezzo). I giochi invernali, fino al 1992 si sono disputati nello stesso anno delle Olimpiadi estive. Per conferirgli più personalità, si decise però di distanziarli e la successiva edizione, a Lillehammer, andò in scena dopo soli due anni. Da allora, il calendario prevede per le Olimpiadi della neve gli anni pari in cui non si disputano i Giochi estivi. Con l’edizione di quest’anno a Vancouver, si torna in Canada per la seconda volta: la prima fu a Calgary nel 1988. Le Olimpiadi invernali di Vancouver si terranno dal 12 al 28 febbraio e sono attesi 5.500 fra atleti e accompagnatori, in rappresentanza di oltre ottanta nazioni.
Info: sito ufficiale delle Olimpiadi invernali 2010, Comitato olimpico internazionale, Comitato olimpico italiano
Foto: Tourism Vancouver per www.tourismvancouver.com