Runtur – A Reykjavík potete provare il Runtur, un folle giro per i locali della città in cui si beve in modo smodato. Invece di fermarsi in un solo locale gli islandesi si riversano nelle strade, soprattutto il venerdì e il sabato, e come in un vero e prorio tour si fermano nei pub e assaggiano i cocktail locali. C’è anche un giornale, il Grapevine, il cui nome è tutto un programma, che segnala ai giovani (l’età minima per consumare alcolici è 20 anni) i locali più alla moda. Se poi volete soltanto godervi lo spettacolo, provate a contattare il tour operator The Perfect Circle.
Hafnarfjörđur – La difficile pronuncia di questa piccola cittadina rivela il suo nome italiano in “città della lava”, perchè costruita su una colata lavica di 7.000 anni fa. Gli islandesi, come tutti i popoli nordici, credono nel popolo nascosto (elfi, nani, troll) e pensano che sia una città nella città. Ovvero che qui vivano gran parte di queste creature misteriose. Sarà anche colpa della vecchie casette di lamiera o delle grotte di lava ma questo paesino sembra uscito direttamente da una pagina de “Il Signore degli anelli”. Secondo un’antica leggenda i cumuli di sassi che si trovano qua e là, lungo le strade di campagna e non, segnalano il luogo in cui si trovano spiriti morti e ricacciati nelle tenebre. È consuetudine posarvi sopra un sasso appunto affinchè lo spiritello cattivo rimanga per sempre imprigionato negli inferi.
Musica
Alcuni li conoscete già. Björk e Sigur Ros sono ormai nomi noti al grande pubblico. Come pure la cantante italo-islandese Emiliana Torrini, interprete del famoso brano “Gollum’s Song”, colonna sonora del film di Peter Jackson ” Il Signore degli anelli”. La scena musicale islandese è molto fervida non c’è locale a Reykjavík dove non si esibisca un gruppo, o un cantautore, il tutto condito dal sole di mezzanotte fermo sulla linea dell’orizzonte. Da segnalare tra gli altri i Leaves e i Mugison. Recentemente sono saliti alla ribalta europera anche Eo Music, un duo di Reykjavik composto dai gemelli Sigurdur Egill Olafsson e Olafur Pall Olafsson.
Cibo
In genere in Islanda si mangia un ottimo cibo. Assolutamente da provare lo Skyr: una sorta di yogurt ottenuto dal latte pastorizzato, servito in genere con mirtilli o sottoforma di torta con biscotto. Da assaggiare anche il Hverabrauo, un pane di segale lievemente dolce e scuro, cotto sotto terra utilizzando il calore geotermico. Potete assaggiarlo appena sfornato (o dissotterrato) nella zona di Geysir. Ma chi ha lo stomaco forte può sempre provare alcune ricette particolari servite su richiesta in alcuni ristoranti, come la gelatina di pecora o il sanguinaccio insaccato in un budello. Il piatto forte è però l’hàkarl, carne di squalo putrefatta, dal sapore orribile quanto l’odore, ma molto di moda nei giorni delle feste natalizie.