Kota Bharu, il cuore dell’Islam malese

Kota Bharu è una porta sul mondo islamico, apparentemente inaccessibile, ma in fondo così aperto ai visitatori che desiderano conoscerne la cultura. Qui le donne sono al centro della società, perno che fa girare l’economia della città, inguainate in eleganti sarong, con tacchi alti e telefonini di ultima generazione rivestono ruoli di manager e direttori. Del resto cuore pulsante è il Siti Khadijah Market, che si distingue da tutti gli altri mercati non solo perchè il più vivace e colorato di tutta la Malesia ma perché qui il commercio è tradizionalmente gestito dalle donne. Nel Kelantan e in particolare a Kota Bharu si possono ancora trovare le radici più profonde della cultura malese, che si esprime nell’artigianato e in forme di arte popolare: dai manufatti in legno alla tessitura del batik, dalla produzione di oggetti in ottone e argento agli aquiloni (è qui, sulla spiaggia delle Sette Lagune al confine con la Thailandia, che ogni anno in estate si svolge il Festival Internazionale degli Aquiloni), fino alle performance teatrali di canto e danza e al teatro delle ombre con i burattini.

Gli Aquiloni
Nella sonnolenta campagna di Kota Bharu è possibile visitare gli artigiani che realizzano a mano gli aquiloni di carta dipinta (wau). Non è raro trovare in Malesia gare internazionali durante le quali si esibiscono queste opere d’arte volanti. Si tratta di uno sport molto popolare nel Paese: per difendere il proprio aquilone da coloro che cercano di abbatterlo, viene passata sulle cordicelle di nylon della polvere di vetro, resistente al taglio. Vince chi ha più abilità nel manovrare l’aquilone unita a una buona conoscenza del vento. Del resto il Kelantan non poteva che essere la capitale di questi manufatti, visto che le linee aeree nazionali della Malaysia Airlines recano sulla coda proprio un aquilone stilizzato, simbolo di questa terra.

I Batik
Il batik, sebbene sia di origine indonesiana, si è diffuso anche in Malesia, soprattutto negli stati del Kelantan e del Terengganu, vere culle malesi di questa forma di artigianato. Il batik, ottenuto disegnando o stampando con la cera una sagoma sul tessuto e tingendo poi la stoffa, è usato per confezionare abiti, tovaglie, federe e parei. I motivi proposti sono esotici, etnici o floreali. Il batik di alta moda viene dipinto a mano su seta pregiata, crêpe de chine o seta jacquard e ogni pezzo ha una decorazione esclusiva per garantirne l’unicità. Più il tessuto è elaborato e colorato e più è di pregio.

La nostra scelta:
Dove dormire
Se voletevi concedervi il lusso più sfrenato potete prenotare una stanza al Grand Riverwiew Hotel con la vista sul fiume, il Sungai Kelantan, oppure l’extralusso Renaissance, meta di uomini d’affari, situato dall’altra parte della città, molto elegante ma immerso nel centro del traffico urbano. Il prezzo delle camere per gli europei è decisamente irrisorio considerando che la cifra si attesta intorno ai 50 euro a notte per camera, con letti a quattro piazze. Ma Kota Bharu è soprattutto intimità così vi consigliamo di prendere una stanza con vista fiume al Cristal Lodge. Piccolo, ma di grande atmosfera, questo albergo non ha nulla da invidiare alla magnificenza dei grandi hotel.

Dove mangiare
Come in ogni parte della Malesia anche a Kota Bharu non avrete certo problemi per mangiare. Ogni ristorante ha un suo particolare menù, come ad esempio il Muhibah Aneka Cake House dove i cuochi servono piatti vegetariani sapientemente lavorati tanto farli sembrare piatti di carne, così la soia si trasforma in una magnifica cotoletta di pollo e il tofu in eleganti bocconcini di spezzatino.
Il cibo per eccellenza del Kelantan e in particolare di Kota Bharu è il Nasi Kerabu, il famoso riso blu. Andate al mercato notturno e lasciandovi trasportare dall’odore del cibo che invade l’aria tutto intorno, scegliete il vostro ambulante. Lui confezionerà per voi un fantastico cartoccio con riso, alici secche e spezie locali. L’ultimo consiglio: mangiatelo con le mani, avrà tutto un altro sapore. 

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