Praslin, l’isola delle palme

 

{gallery}/praslin/praslingallery1:190:150{/gallery}
Ma a visitarla si resta sorpresi più dalla rigogliosa vegetazione che alle splendide acque. Non a caso, Praslin come nome è una contrazione e modificazione di Isle de Palme, per le numerose specie di questo albero che prolificano qui. Si può diventare “cocco dipendenti” in quest’isola, dove il frutto  si vede ovunque ed è base per molti piatti locali della cucina creola. A colpire, però, è il cuore di questa piccola landa persa nell’oceano Indiano: la Valle de Mai. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è l’unico luogo al mondo dove cresce la rara palma coco de mer. Posta sotto attenta osservazione dai seychellesi, particolarmente orgogliosi della loro natura, la valle è visitabile grazie una serie di sentieri che l’attraversano. È una foresta, un intricato labirinto di tronchi e foglie, con questi cocchi giganti dalla forma che ricorda i genitali femminili. E infatti chi fruttifera è l’albero femmina, mentre il maschio ha protuberanze falliche: una pianta ci mette ben vent’anni per raggiungere la maturazione sessuale. C’è una leggenda alle Seychelles: si dice che nei giorni ventosi i trochi flessibili si avvicinino per unirsi, durante i temporali si accoppiano e non si può assistere, altrimenti la sfortuna perseguirà il malcapitato. Di certo, questo fitto groviglio di foglie enormi, quasi ad oscurare il cielo, è fascinoso e ci si aspetta che prima o poi sbuchi un dinosauro, tanto è primondiale la foresta. Qui e là qualche massiccia roccia di granito fa capolino, i ragni enormi tessono le loro tele, i gechi color bronzo e le lucertole endemiche sbucano dai sassi, le palme nate da poco sono dotate di  spine per evitare che i parassiti, compresa la vaniglia, si attacchino e le uccidano, il rarissimo pappagallo nero e il colibrì volteggiano tra le fronde, il bambù, le felci, i takamaka e i banani cercano di emergere tra le
palme. Tutto sotto l’attenta sorveglianza delle guide della Valle de Mai che creano vie di fuga per eventuali incendi, perchè qualche anno fa il fuoco mise a dura prova l’esistenza di questo posto.
{gallery}/praslin/praslingallery2:190:150{/gallery}
Dopo quest’immersione nel verde, si può andare nel blu del mare. Vicina alla Valle de Mai, infatti, c’è Anse Lazio, una delle più belle spiagge dell’isola, forse la più fotografata per via dei grandi massi di granito appoggiati su un lato. Sabbia bianca, un fitto palmeto e acque turchesi dove praticare snorkeling. Tutto selvaggio, esattamente come nelle altre splendide spiagge, come Anse Volbert, nota anche come Côte d’Or, forse quella più turistica, essendo vicina al villaggio e al porto di Baie Sainte Anne, da dove partono le escursione per l’altre isole e dove si trovano negozi, banca, posta e ristoranti. Le altre spiagge sono sulla costa nord-occidentale, vicino all’aeroporto, al villaggio di pescatori Grand Anse e all’unica discoteca dell’isola. Per tutte  bisogna entrare nel resort Constance Lémuria, lussuoso ed elegante, perfettamente integrato nella natura, che anzi è sorvegliata e protetta dai solerti manager. Per raggiungere Anse Georgette, una delle più spettacolari spiagge del mondo, bisogna attraversare il campo da golf del resort, già esso stesso un’attrazione con le buche posizionate in luoghi panoramici.
{gallery}/praslin/praslingallery3:190:150{/gallery}
Ad Anse Georgette si viene anche ad ammirare il tramonto, quando la luce tinge di fuxia e viola i massi di granito: uno spettacolo senza pari. Poco lontano da Georgette, c’è il lungo litorale di Grand Anse, soggetto al fenomeno delle maree e con correnti non certo miti per chi ama nuotare. Qui da ottobre a febbraio vengono a nidificare le tartarughe di mare: è il loro habitat ideale e per proteggerle il Lémuria ha ideato un progetto importante, informa ogni cliente su come comportarsi, tutela l’ecosistema, composto anche da uccelli, granchi e insetti, cura le uova posate sulla spiaggia, le mamme tartarughe quando arrivano a deporle e i piccoli quando nascono e cercano di raggiungere il mare. Per questo, l’hotel è poco illuminato la sera, perchè le luci distraggono questi animali che nell’acqua vedono benissimo ma sulla terra no e si affidano alla luna e alle stelle per orientarsi, con le lampade artificiali si confondono e rischiano di finire chissà dove. Per aiutare le due specie di tartarughe marine che vivono alle Seychelles, il Lémuria ha persino creato una nuova figura, una sorta di ranger, il turtle manager, che si occupa con enorme passione del progetto 24 ore su 24 nel periodo della nidificazione, assistito dagli ospiti dell’hotel. Così il resort ama fregiarsi del titolo di turtle friendly. Un’idea pregievole che serve a mantenere intatta la natura così determinante in questo angolo del pianeta che sembra il paradiso.

Dove dormire: Constance Lémuria, resort costruito nel 1999, a cinque minuti dall’aeroporto di Praslin, cinque
stelle deluxe, campo da golf di diciotto buche, tre spiagge, una piscina su tre livelli, tre ristoranti, spa, possibilità di praticare vari sport acquatici, 88 junior suite, 8 senior suite, 8 ville e una villa presidenziale.
Anse Kerlan- Praslin, Seychelles, tel. (248) 4281281, email: info@lemuriaresort.com, www.lemuriaresort.com,
www.costancehotels.com
{gallery}/praslin/praslingallery4:190:150{/gallery}

compass1ok Clicca qui per vedere la mappa su Google

0 Condivisioni

Lascia un messaggio