Come si prepara ad un viaggio?
Mi piace molto leggere qualcosa sul Paese che mi appresto a visitare. Di solito acquisto sempre una guida e ne leggo le informazioni fondamentali: clima,
temperature, alimentazione, assistenza sanitaria, etc. così da poter essere autonomo e preparato alle evenienze. Mi piace molto partire, scoprire posti, ma allo stesso tempo mi agita un po’ il “nuovo”. Mi definirei un curioso con riserva.
Cosa non dimentica mai di mettere in valigia?
La mia valigia deve essere essenziale. Non amo partire con pesi inutili. Non possono mancare un abbigliamento pratico e comodo, la macchina fotografica per immortalare gli scorci più belli, una piccola dotazione di pronto soccorso che prevede anche il trattamento pre-viaggio con qualche aiutino alle difese
immunitarie. Ovviamente ricordo sempre di lasciare un piccolo spazio per il rito del souvenir. Amo acquistare nei luoghi che visito oggetti tipici della
cultura autoctona. La regola per la valigia giusta è sfruttare al meglio gli spazi e la mia è come una matrioska, una cosa dentro l’altra per ottimizzare. I miei amici dicono che sono nato con la valigia.
Quale è il viaggio che le è rimasto nel cuore?
Sicuramente il Kenya. Ero a Malindi per le riprese di un film e mi sono imbattuto in una realtà difficile. Una terra povera dove la miseria e il nulla regnano sovrani. Tuttavia ho scoperto delle persone molto cordiali e gentili, un’ottima cucina e dei paesaggi assolutamente indimenticabili. La gente del luogo, sempre sorridente, motivo di riflessione per chi come noi che è abituato ad una vita stressante, sempre di corsa e piena di cose superflue. Malindi come Watamu mi hanno strappato anima e cuore … e dovrò tornarci presto per riaverli!
Quale musica ascolterebbe per ricordare le emozioni di quel viaggio?
Di natura sono malinconico, lo sono sempre stato, è nella mia natura e quindi è inutile combattervi, sono fatto così. C’è sempre una canzone, una melodia
che mi lega ad un viaggio. Al rientro tendo sempre ad ascoltarle. Inoltre, amo molto conoscere e imparare ad apprezzare le musicalità dei luoghi che visito. Immancabile, quindi, l’acquisto di un cd di musica locale che resta uno dei ricordi più consueti dei miei viaggi e che rappresenta la colonna sonora
nelle giornate dopo il rientro.
Quale è il cibo più strano o particolare che ha assaggiato durante un viaggio?
Sempre in Kenya una sera con la troupe abbiamo cenato in un ristorantino tipico kenyota tipo balera al centro di Malindi. La specialità era la carne, abbiamo gustato degli involtini molto invitanti, conditi con spezie del posto e scottati al fuoco con del succo di maracuja. Assolutamente deliziosi,
per cui non ci siamo fatti mancare il bis, anzi direi che abbiamo anche bissato “troppo”! La conseguenza? Facile da intuire! Ma volete mettere imparare
nella lingua locale tutte le tipologie di malattie gastrointestinali?