Ritmi latini, atmosfere parigine, chitarre in levare, ritmi dispari, trombe rubate a un combo di mariachi messicani e profumi zingari. Musiche senza confini che attraversano, correndo, nazioni, lingue e stili musicali. Un crossover che la band leader, voce e chitarra del gruppo, ha adottato anche per la sua vita personale, basti pensare che quando non suona passa il suo tempo elaborando diagnosi. Questo perché Rupa, questo il suo nome, è una dottoressa. Parenti con origini indiane, cresciuta girovagando in mezzo mondo, ama presentarsi usando come biglietto da visita la seguente affermazione: “I’m not an American, you’re not an Arab, we’re not in Paris, we’re in life.” Una dichiarazione d’intenti senza scampo. Un po’ come la sua musica, l’ascolti una volta e l’immagazzini nel tuo iPod per tirarti su il morale. La si potrebbe catalogare ‘musica terapeutica’. E in questa definizione la professione di Rupa non c’entra niente.
Cumbancha
A cura di Claudio Agostoni per Radio Popolare