Please Don’t Tell
Conquistarne l’ingresso è come vincere una caccia al tesoro. Bisogna entrare da Crif Dogs in St. Marks Place, East Village, e chiedere della cabina telefonica. Sollevato il ricevitore, una voce deciderà per voi: se positiva, si aprirà una porta a scatto. Oltre, un ambiente piccolo arredato in stile anni ’30 e trofei di caccia alle pareti, cocktail tra i migliori in città.
113 St Marks Place, New York Clicca qui per vedere la mappa su Google
The Varnish
Luci soffuse, mobili e pareti di legno scuro, in un ex ristorante francese d’inizio secolo scorso. Piace ai producer di Hollywood che qui si trovano in segretezza per parlare in tranquillità. E rilassarsi davanti a drink firmati Sasha Petraske, cocktail guru e noto entrepreneur di locali come Milk & Honey a New York.
118 East Sixth St, Los Angeles
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The Tavern Law
Luci basse, salette su due piani, rivestimenti in legno, banco bar di mogano, affreschi e stucchi veneziani. Di recente inaugurazione, il locale è sulla bocca di tutti. È la vera novità per Seattle. I cocktail sono i migliori, come anche la cucina curata dagli chef del premiato gastropub Spur.
1406 12th Avenue East, Seattle
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The Violet Hour
Sulla strada, a indicare la presenza di questo che è considerato il miglior cocktail bar d’America c’è solo la flebile luce di una lampadina. Varcata la soglia, si viene accolti in un ambiente sofisticato, mix di stile georgiano inglese e direttorio francese. La drink list è un omaggio all’età d’oro dei cocktails.
1520 North Damen Av, Chicago
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Bourbon & Branch
Il tempo qui si è fermato al 1921, anno d’apertura di questo speakeasy, in pieno proibizionismo. Occupa gli stessi locali di allora. Col tempo si è rifatto il look: mattoni a vista e tappezzerie di seta rossa, libreria, bancone di legno. Conserva ancora l’originale Russells Room, il cigar shop.
501 Jones St, San Francisco
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The Rye
Si ispira allo stile classico dei pub d’epoca pre-proibizionismo. L’ingresso manca di insegna, è quindi difficile da individuare. La sala interna è rivestita in legno antico, dal pavimento alle pareti al soffitto, e dominata dal banco bar in mogano, del 1910. I newyorkesi lo amano anche per la cucina, raffinata e innovativa.
247 S. 1st Street, Brooklyn, New York
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