A firmare il progetto, il suo primo in ambito dell’hotellerie, è Italo Rota, architetto d’interni milanese mago dei musei che vanta, fra i suoi più famosi interventi, la ristrutturazione, con Gae Aulenti, del Museo d’Arte Moderna al Centre Pompidou di Parigi, e, sempre a Ville Lumiere, gli allestimenti del museo d’Orsay e della Scuola francese alla Cour Carré del Louvre. Ad accogliere, oltre gli ampi portali rossi, richiamo al colore del sipario della vicina Scala e della Ferrari, la grande hall, lastricata di marmo bianco Calacatta posato a macchia aperta, si presenta come un’immensa piazza moderna e dinamica. È impreziosita dagli Arlecchini, due colonne-sculture di 15 metri di altezza rivestite di specchi triangolari multicolor, omaggio alla maschera lombarda e a Strehler che la portò in scena al Piccolo Teatro, e preludio agli spazi collettivi che si susseguono oltre la reception come la Museum Hall, dal pavimento di granito nero India, destinata a mostre ed esposizioni d’arte, o come il ristorante con specialità di pesce, totalmente rivestito di marmo Kit di provenienza turca.
Una scala dall’andamento elicoidale e centrata su una colonna Arlecchino conduce al piano inferiore, dove si viene immersi in una dimensione surreale, una fantasmagoria di colori e forme degna della fantasia di Tim Burton: da Oscar per gli effetti speciali, l’Atomic Spa Suisse, dal soffitto tappezzato da un’infinità di bolle in acciaio in cui si riflette l’azzurro della piscina, opera dell’architetto Simone Micheli. Magia ad effetto tridimensionale che si ripete anche nella speciale cabina sensoriale, ricoperta di specchianti gocce di metallo fuso. Le 154 camere dell’hotel, diverse l’una dall’altra, puntano invece alla funzionalità, con eleganti arredi dal design minimal uniti al calore di tonalità come il rosso, il marrone, il beige.
Boscolo Hotel Exedra, corso Matteotti 4/6, Milano, www.boscolohotels.com