Roma ospita Trentodoc

Roma diventa capitale delle bollicine di montagna. Un’anteprima per degustare 50 etichette prodotte dalle 22 aziende partecipanti all’iniziativa. Dal 24 al 31 ottobre 2014 rinomati ristoranti, enoteche e winebar accoglieranno ventidue produttori di Trentodoc con un programma ricco d’incontri, volti a degustare e conoscere il miglior metodo classico d’Italia.
Le aziende che partecipano alla manifestazione (Abate Nero, Altemasi, Balter, Bellaveder, Cantina Aldeno, Cantina Mori Colli Zugna, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Cantine Monfort, Conti Wallenburg, Endrizzi, Ferrari F.lli Lunelli, Fondazione Edmund Mach, Letrari, Maso Martis, Moser, Opera Vitivinicola in Valdicembra, Pisoni F.lli, Pedrotti Spumanti, Revì, Rotari, San Michael, Zanotelli) attenderanno operatori del settore e veri appassionati a un grande evento collettivo in anteprima a Roma, organizzato dall’Istituto Trento Doc in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier: una degustazione nella giornata del 27 settembre, dalle 16 alle 21, presso il Radisson Blu es. Hotel Rome, in Via Filippo Turati 171, con banchi d’assaggio presenziati da tutte le aziende che presenteranno 50 Trentodoc e due Seminari di approfondimento (durata di un’ora ciascuno: alle 17,30 “La montagna e l’evoluzione del Trentodoc nel tempo” – Seminario tipologia Trentodoc Brut, 6 campioni – e alle 20 “Trentodoc Riserva, l’ecellenza nel calice” – Seminario tipologia Trentodoc RISERVA, 6 campioni; posti limitati, si consiglia la prenotazione segreteria@aislazio.it).
Il Relatore che condurrà i due seminari è d’eccezione: Nicola Bonera, niente meno che Miglior Sommelier d’Italia 2010.
E non solo. Durante gli otto giorni dell’iniziativa proporranno aperitivi, incontri, pranzi e cene in vari locali di Roma con l’obiettivo di far conoscere più da vicino la secolare tradizione trentina del metodo classico, le bollicine di montagna e le singole case spumantistiche.
Trentodoc è il marchio collettivo territoriale, apposto su ogni bottiglia che raggruppa quaranta case spumantistiche produttrici secondo il metodo classico, noto anche come Méthode Champenoise. Primo nato in Italia, grazie a Giulio Ferrari che intuì una somiglianza tra il territorio trentino e quello francese viene ottenuto principalmente da uve Chardonnay e Pinot nero (ma anche in misura minore da Pinot bianco e meunier) le cui vigne vengono coltivate fino a 900 m.s.l.m. .
Da anni Trentodoc riceve riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, è apprezzato dai critici per la sua qualità, valorizzato dai produttori, riconosciuto e amato dai consumatori.

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