La Svezia è presente anche quest’anno al Milano Film Festival tramite Faro (Sanctuary), l’atteso secondo film di Fredrik Edfeldt, che verrà presentato al Teatro Strehler il 13 settembre alle ore 17. La serata si aprirà con una breve introduzione al panorama cinematografico e culturale di Umeå, situata sulla costa settentrionale della Svezia e Capitale Europea della Cultura 2014, a cura del regista sami Oskar Östergren che mostrerà il suo cortometraggio dedicato al popolo sami, “My people – the Sami people”. I sami, l’unico popolo indigeno d’Europa, e la loro cultura, sono elementi centrali della vita culturale e delle tradizioni della regione, per cui svolgeranno un ruolo importante nel corso dell’anno Capitale della Cultura. A seguire la proiezione del lungometraggio “Faro”. Colpevole di aver commesso un omicidio, un padre non sopporta di essere separato dalla figlia e, per evitare di finire in carcere, fugge insieme a lei nella grande foresta dove i due trascorreranno insieme la loro ultima estate di libertà a stretto contatto con la natura. Il film mostra la grandiosità della natura selvaggia svedese e il rapporto tra uomo e natura, di vitale importanza per la cultura svedese. Gli svedesi cercano costantemente la relazione diretta con la natura dedicando molto del loro tempo libero in attività all’aria aperta anche nelle grandi città, da passeggiate nelle foreste per raccogliere bacche e funghi, al recarsi a lavoro in bicicletta o in barca a tutti i tipi di sport praticabili all’aperto. Le attività all’aria aperta sono anche diventate un business turistico, ma mai di massa. Molte delle attività offerte ai turisti sono in piccola scala e hanno a cuore il rispetto per l’ambiente, infatti i tour certificati con il marchio ecosostenibile svedese Nature’s Best sono in constante aumento.
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