Domenica 3 giugno si disputerà a Genova Pra’ la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane, manifestazione sportiva istituita nel 1955; si tratta della 63° edizione dello storico evento, che rievoca le imprese, la storia e la rivalità tra le quattro Repubbliche marinare (oltre a Genova, Amalfi, Pisa e Venezia). Sabato 2 giugno, in serata, il Corteo Storico delle Repubbliche attraverserà il centro storico di Genova.
Il programma della manifestazione prevede una sfida remiera tra i quattro equipaggi, in rappresentanza delle Repubbliche. L’evento si svolge ogni anno in un giorno compreso tra la fine di maggio e l’inizio di luglio, ed è ospitato a rotazione tra le quattro città; Genova è orgogliosa quindi di tornare a ospitare nel 2018 questa importante manifestazione, e di accogliere gli amici – avversari delle altre città, dopo essere stata la vincitrice dell’edizione 2017 a Pisa.
L’evento è organizzato dal Comune di Genova in collaborazione con Camera di Commercio Genova e Regione Liguria.
Per questa 63° edizione l’evento si svolgerà su due giorni.
La sfida dei galeoni, preceduta dalla gara dei gozzi, si svolgerà domenica 3 giugno, per la prima volta presso il Campo di Regata di Genova Pra’, coinvolgendo l’intera struttura sportiva nella realizzazione dell’evento.
La manifestazione animerà l’area del canale di calma a partire dalle 16, con eventi sportivi e appuntamenti di intrattenimento in collaborazione con l’Associazione Pra’ Viva; fra gli eventi sportivi, ricordiamo almeno l’esibizione degli “8 fuori scalmo” che vedranno confrontarsi equipaggi di ragazzi di 14 anni a rappresentare le 4 città.
Come ogni anno, prima della regata, la sfida dei gozzi servirà a stabilire l’ordine con cui gli equipaggi dei galeoni potranno scegliere la corsia del campo di gara che preferiscono occupare.
A seguire i galeoni, le affascinanti imbarcazioni che portano i colori delle Repubbliche, si sfideranno nel Palio vero e proprio, che incoronerà la città regina del 2018.
I galeoni sono imbarcazioni in resina, del peso di 750 kg, decorate con i tradizionali colori delle quattro città: azzurro per Amalfi, rosso per Pisa, bianco per Genova e verde per Venezia.
La regata è una competizione remiera a sedile fisso; negli equipaggi delle quattro città sono presenti atleti di livello olimpico.
Come ogni anno, la regata sarà seguita in diretta da Rai 2, domenica 3 giugno a partire dalle 18 circa. La redazione del TG2 dedicherà all’evento grande attenzione, con un utilizzo importante di uomini e mezzi, sia durante la regata vera e propria, sia per la realizzazione di una serie di servizi dedicati a Genova che verranno trasmessi durante la diretta.
La sera prima della regata, si rinnova la tradizione del Corteo Storico delle Repubbliche Marinare, eccezionalmente in notturna, a partire dalle ore 20.30. Le quattro Repubbliche rievocano, con la presenza di oltre 250 figuranti, episodi e personaggi legati alla storia marinara della loro città e al ruolo che ha avuto nel Mediterraneo.
Il Corteo come sempre attraverserà il centro cittadino, con partenza da Piazza De Ferrari; in apertura della serata si svolgerà anche la presentazione degli equipaggi che si sfideranno nella regata della domenica.
Ecco i quattro quadri storici messi in scena dai figuranti del Corteo Storico delle quattro Repubbliche Marinare:
Genova celebra la figura di Guglielmo Embriaco, il grande condottiero crociato detto “testa di Maglio”. Guglielmo guidò la spedizione, composta da 26 galee, che forzò le mura di Gerusalemme, il 15 luglio 1099 e conquistò Cesarea e Tiro, nel 1101, grazie a congegni ideati da lui. L’Embriaco riportò come premio il Sacro Catino, e il corteo storico rievoca la consegna alla Cattedrale della preziosa reliquia: un guerriero armato di spadone precede il paggio che porta il Catino e subito dopo l’Alfiere con le insegne dell’Embriaco ed un paggio che sorregge lo spadone del condottiero, cui segue l’annalista Caffaro di Rustico, Signore di Caschifellone. Chiude il corteo una delegazione di nobili e popolani nei tipici costumi dell’epoca, preceduta da una scorta di armati e accompagnata dal gonfalone della città, con gli stemmi delle otto antiche Compagne di Genova, e da una fanfara di 12 elementi.
Amalfi racconta di un matrimonio importantissimo per la storia del Ducato: nel 1002 Sergio, il giovane primogenito del duca Giovanni I di Amalfi e della ducissa Regale, prende in moglie la longobarda Maria, figlia del principe di Capua e di Benevento. La coppia di sposi è affiancata da cavalieri e dame della corte ducale. un lungo corteo: l’austero magnificentissimus dux Mansone I, avo dello sposo, i giudici suoi collaboratori, il console del mare, i consoli della repubblica provenienti per l’occasione, dalle colonie virtuali d’oltremare, il vessillifero che reca il gonfalone della repubblica, circondato dai valletti, gli alfieri, con la bandiera rossa.
Pisa dedica la sua storia a Kinzica de’Sismondi che, secondo la leggenda, nel 1044 salvò la patria dall’assalto dei Musulmani, svegliando i Consoli e facendo suonare a stormo le campane per radunare i soldati ed avvertire il popolo del grave pericolo che incombeva sulla città. La popolare “fanciulla” è al centro del corteo cherappresenta i massimi Organi della Repubblica Marinara nell’apogeo della sua grandezza: il Podestà, il Capitano dei Giudici, i Senatori, il “Collegio degli Anziani”, il Capitano del Popolo, il Console della Corporazione dei Mercanti, i Priori delle Arti Minori, l’Ammiraglio della Flotta, i Consoli del Mare ed il Capo della Corporazione delle Arti.
Venezia: Quando Caterina Cornaro diventò regina di Cipro, nel 1489, donò l’isola alla Repubblica Serenissima, che l’accolse proclamandola “Figlia prediletta di Venezia”. Il corteo della città lagunare vuole celebrare questo avvenimento, rievocando le trionfali accoglienze tributate a Caterina Cornaro al suo arrivo a Venezia.
Apre la sfilata il gonfalone, nobili e 10 musicisti; vengono quindi otto nobili, ognuno con un vessillo di San Marco, i dieci Senatori della Serenissima Signoria; è poi il momento del Doge, con lo storico Corno ducale sul capo. Quattro ambasciatori orientali e 8 damigelle scortano Caterina Cornaro, Regina di Cipro, in portantina; le fanno ala sei delegati ciprioti.
Chiude il corteo un “capitano da mar” che comanda un drappello di “schiavoni
Info www.visitgenoa.it