La Germania punta tutto sul turismo sostenibile e si candida a diventare destinazione virtuosa. Questo è l’obiettivo per il prossimo futuro che l’Ente del Turismo tedesco ha presentato durante una serata romana.
Il turismo sostenibile si basa su un insieme di molti fattori, come la capacità di gestire le risorse energetiche, di impiegare quelle rinnovabile, di utilizzare materiali sani che non danneggino l’ambiente e la salute e favorire
una gastronomia che impiega prodotti genuini e possibilmente a chilometro zero.
In Germania questa impostazione poggia su solide basi, sia per la modernità e lo sviluppo tecnologico che
caratterizzano il Paese, sia per il rispetto delle tradizione e la mentalità della popolazione.
Viaggiando in Germania si colgono molti indizi in questo senso, a cominciare dalla scrupolosità con cui nelle
città, nei villaggi e in campagna, viene praticata la raccolta differenziata dei rifiuti: un’abitudine virtuosa
che ha generato il fenomeno dell’upcycling, ovvero il riciclaggio dei materiali recuperati per creare nuovi prodotti e oggetti come mobili, accessori e bigiotteria. Altrettanta attenzione viene posta alla gestione dell’acqua che in Germania viene distribuita da un’efficiente rete idrica.
Un esempio di turismo ecosostenibile è la Foresta Nera, dove molte case contadine dai caratteristici tetti spioventi sono coperte di pannelli solari, mentre nelle regioni affacciate sul mare, specialmente nello Schleswig-Holstein, si notano ovunque lunghe file di pale eoliche che raccolgono l’energia del vento.
Un altro esempio significatvio è il bacino della Ruhr, trasformato da malsano paesaggio industriale e carbonifero
in un grandioso insieme di parchi lussureggianti, dove gli elementi più pregiati di archeologia industriale grazie
a sapienti interventi sono diventati originali istituzioni musueali e culturali. Non a caso l’Unesco ha scelto di
inserirne alcuni tra i 41 seti tedeschi che figurano nella lista del Patrimonio culturale mondiale, molti sono
testimonianze storiche e tesori d’arte restaurati con grande cura.
Anche le grandi città tedesche stanno valorizzando le aree verdi al loro interno con nuovi progetti di parchi
e urban gardening. Quest’anno proprio la capitale Berlino, il cui territorio è coperto di verde per oltre il 41 per
cento, con circa 450 mila lberi. Dalla riunificazione delle due parti della città dopo la caduta del Muro sono
nati diversi nuovi parchi tra cui quelle recentissimo del Gleisdreieck con uno spazio riservato agli orti urbani
affidati ai cittadini. A livello nazionale, la Germania vanta più di 130 parchi naturali.
Chi viaggia, poi, in Germania può alloggiare in numerosi alberghi costruiti e arredati a regola d’arte nel pieno rispetto dei dettami ecologici e del risparmio energetico. L’efficiente rete ferroviaria tedesca permette di rinunciare all’automobile, muovendosi comodamente in treno da un posto all’altro, e sempre più città mettono a disposizione di cittadini e visitatori noleggi di biciclette tradizionali ed elettriche, per spostarsi senza inquinare. Pressochè tutte le città e le regioni di interesse turistico propongono vantaggiose card per muoversi con i mezzi pubblici, che in Germania dispongono di reti capillari e mezzi ecologici, oltre a risparmiare sull’ingresso di musei e attrazioni locali.
Chi preferisce visitare il Paese in bicicletta o a piedi può scegliere tra centinaia di percorsi escorsionistici
e pernottare in campeggi ecologici qualificati.
Anche a tavola la Germania è sostenibile: ben 23 mila fattorie biologiche riforniscono ristoranti e supermercati
specializzati con l’insegna BIO, mentre crescono i locali, soprattutto a Berlino, specializzati nella cucina vegetariana attenta all’ambiente.
Info: www.germany.travel
Foto: www.germany.travel