Shavuot, la festa delle Settimane, è una delle ricorrenze che, come Pesach e Sukkot, prevedevano un pellegrinaggio, poiché nei tempi antichi, durante queste festività gli Ebrei erano soliti recarsi al Tempio di Gerusalemme offrendo doni sacrificali quali frutti della terra e animali. Shavuot cade al termine del conteggio dell’Omer, un periodo di sette settimane (da queste “settimane” la festa ha assunto il nome), il cui complessivo computo dei giorni è pari a 50 giorni, contati partendo dal primo giorno di Pesach.
Shavuot è una festività principalmente agricola, quest’anno cade tra il 12 e il 13 giugno, viene anche chiamata la Festa della Mietitura e delle Primizie (Bikkurim). Questo aspetto tipicamente agricolo della festività venne conservato anche dopo la distruzione del Tempio attraverso i simboli che la rappresentano, i sette frutti considerati la benedizione di Israele: grano, orzo, uva, fichi, melograno, olive e datteri.
Consuetudini
Preghiera notturna di Shavuot – Poiché la tradizione vuole che la Torah sia stata donata agli Ebrei nel giorno di Shavuot, è consuetudine trascorrere la notte in Sinagoga a studiarne i contenuti.
La lettura del libro di Ruth – Il giorno di Shavuot la lettura del libro di Ruth, in Sinagoga, viene accompagnata da canti liturgici correlati ai precetti della Torah.
Mangiare prodotti caseari – E’ una tradizione relativamente recente dalle origini indefinite: molti israeliani, non specificamente religiosi, hanno adottato la consuetudine di preparare pietanze speciali utilizzando i moltissimi prodotti caseari disponibili in Israele.
Info: www.goisrael.it