Nonostante la crisi, non si arresta la crescita del turismo crocieristico in Italia. Dai dati dell’Italian Cruise Watch 2011, presentati a Venezia nella prima edizione di Italian Cruise Day, forum nazionale del settore, emerge una previsione di 11 milioni di passeggeri per la fine del 2011, con una crescita del 16% rispetto all’anno scorso. Tendenza in continuo aumento, considerato che già fra 2009 e 2010 c’era stato uno scatto in avanti degli imbarchi pari all’8%.
Sul lungo periodo è emersa invece l’incredibile cifra del +397% fra il 2000 e il 2010 e le prime indicazioni per il 2012, fornite dai principali porti italiani, vedono inoltre il traffico stabile o in leggera crescita rispetto al probabile consuntivo 2011. Nel corso del forum è stato ribadito il ruolo centrale dell’Italia nel settore come principale Paese d’imbarco del Mediterraneo, ma anche la necessità di una politica di ammodernamento delle infrastrutture per conservare il primato.
“Bisogna superare la mentalità provincialistica che ha portato alla creazione di oltre 60 porti con vocazione crocieristica – ha sottolineato Domenico Pellegrino, Managing Director di MSC Crociere – perché pochi sono oggi davvero competitivi a livello internazionale, ma spesso chiedono alle compagnie prezzi fuori mercato a fronte di servizi inadeguati”. “Già adesso – ha proseguito – molti porti italiani non sono in grado di accogliere le grandi navi da crociera di ultima generazione e quindi è fondamentale che le infrastrutture garantiscano ai passeggeri gli stessi comfort offerti a bordo delle navi, altrimenti le compagnie saranno costrette a scegliere altre destinazioni più competitive”.