Esperienza unica e sorprendente quella che si preannuncia sabato 13 aprile nell’antica chiesa di Oreno (MB), perché “Tra Cielo e Terra” non è solo un concerto, è un viaggio nella terra di ciascuno. Un richiamo ancestrale che parte dalla musica e arriva all’anima. Protagonisti sul palco suoni, artisti e strumenti da tutto il mondo: dall’Africa Nera la voce del cantante togolese Arsene Duevi, i supercori e le percussioni di Tetè Da Silveira; Papi Moreno ci porta in Australia con i suoi virtuosismi al didjeridoo e in Tibet con l’affascinante canto difonico; vengono dai Caraibi, dalla Turchia e dal Perù gli strumenti e le tecniche insolite di Roberto Zanisi (steel pan, cümbüs e cayon) e da Napoli la batteria travolgente di Gennaro Scarpato. Completa la formazione un musicista d’eccezione, il trombettista Giovanni Falzone, Top jazz 2011. L’idea e il progetto sono di Saul Beretta, deus ex machina di Musicamorfosi* che, con “Tra Cielo e Terra”, ci propone un concerto senza confini: strumenti insoliti e voci umane si incrociano e si sfidano accompagnandoci in un’affascinante percorso tra musica etnica e contemporanea, jazz e sperimentazione, in continua tensione tra sonorità angeliche e vibrazioni della terra.
Per informazioni www.musicamorfosi.it