Il nuovo museo fiorentino dell’Opera del Duomo torna al pubblico il 29 ottobre prossimo. 750 opere, tra cui 200 quelle restaurate e altre rese fruibili al pubblico per la prima volta, spazi e sale per un percorso che si snoda tra 5500 mq suddivisi in tre piani. Tutto è nuovo o meglio vivo. L’allestimento museale ha creato ipertesto artistico, dove il visitatore può scegliere le modalità di lettura, il proprio racconto in base alla sua curiosità e al tempo a disposizione. Il nuovo Museo dell’Opera del Duomo è dominato dalla scenografia, la luce disegna le opere, la loro disposizione e l’architettura interna hanno un respiro teatrale, magistralmente diretto, per acconsentire al contatto con la genialità dell’opera e del suo autore. Potente e imponete è la ricostruzione della facciata del Duomo, una parete di 36metri X20X20, che riproduce quasi a grandezza naturale, quella che fu la facciata realizzata da Arnolfo di Cambio, smantellata nel 1587, con le sculture posizionate nella loro collocazione originale, di fronte una sintesi del Battistero con le sue preziose porte. La storia di Firenze, della sua cattedrale e dell’arte sono immagini, forme e materiali che si fanno comprendere nella dirompente modernità della Maddalena di Donatello, o nella travagliata Pietà Bandini di Michelangelo, l’ingegnosità misteriosa del Brunelleschi, le Cantorie di Luca Della Robbia e Donatello. Le formelle del Campanile di Giotto sono un reportage sulla vita quotidiana dell’epoca, cinquantaquattro immagini di arte e mestieri, la Galleria del Campanile si completa con trentasei statue che alle spalle mostrano la facciata di Arnolfo, si ripropone l’interazione fisica del dialogo tra l’interno e l’esterno, tra il vedere e l’immaginare. Tante le piccole curiosità, dettagli che testimoniano il fluire del tempo, capolavori “minori” che mostrano le capacità tecniche impareggiabili, come i tessuti liturgici eseguiti su disegno del Pollaiolo. Un’altra grande sala suggerisce l’interno della Cattedrale, incluso le Cantorie di Luca Della Robbia e Donatello. I nomi dei protagonisti sono quelli importanti per la storia della Città e dell’arte, la coralità dei singoli atti creativi ha generato quella bellezza che il nuovo museo dell’Opera rende decifrabile come vicenda umana.
Salendo salendo, il Museo offre una piccola delizia, un terrazzo da cui si può quasi battere il naso sulla Cupola. Per completare la meraviglia della riscoperta, in questi giorni si è concluso il restauro del Battistero, l’intervento conservativo, sulle facciate, la copertura e la lanterna, ha ridato luce alle policromie dei marmi. Nell’occasione dell’inaugurazione il Museo consentirà l’ingresso gratuito dalle 15.00 alle 18.00.
Il fine settimana tra ottobre e novembre, quindi, Firenze ritrova alcuni dei suoi tesori d’arte e non solo permette di scoprire l’oro della tavola: lo zafferano.
L’occasione è imperdibile per gli amanti di questo fiore e in particolare dei suoi pistilli. “A tutto Zafferano”, , ovvero due giorni dedicati allo Zafferano delle Colline Fiorentine, parole, sapori e notizie sul mondo dell’oro rosso, a cinque minuti a piedi dal Duomo. Per i curiosi sarà possibile assistere alla sfioratura, una delicata fase della lavorazione. Non solo il risotto, il suo tocco inconfondibile è un segreto per molti piatti, per gli appassionati di cucina si terranno dei cooking show, che ovviamente avranno nello Zafferano l’ingrediente principe. Durante la due giorni il pranzo sarà servito con menù “a tutto Zafferano”. L’arte della cucina sarà pure una sorella minore, ma è di vitale importanza e di quotidiano esercizio.
Lo Zafferano non è oro rosso per il colore dei suoi pistilli o il suo prezzo, ma anche per le sue importanti virtù utili per la salute.
Lo zafferano ha proprietà medicamentose importanti che verranno approfondite negli incontri di domenica 1 novembre, nella tradizione popolare era considerato un toccasana un po’ per tutto, oggi nella tendenza che ci porta a capire come si faceva una volta, lo zafferano sta tornando a essere un protagonista in molti campi.
Museo dell’Opera del Duomo di Firenze
Piazza del Duomo, 9
Firenze
Tel 055 23 02 885
http://www.ilgrandemuseodelduomo.it/museo
A Tutto Zafferano
c/o Il Fuligno
Via Faenza, 48
Firenze
http://www.zafferanodifirenze.it/index.php/it/
Testo di Maria Luisa Bruschetini