Scoprire parte della Cina in Australia può sembrare strano, ma i legami tra questi due Paesi sono sempre più forti. Tutto comincia con la crescita esponenziale dell’economia asiatica e della sua fame di risorse. L’Australia è ricchissima di materie prime e diventa il primo esportatore verso Pechino soprattutto di minerale di ferro, elemento essenziale dell’acciaio. I soldi cinesi gonfiano le tasche non solo delle grandi compagnie estrattive, ma anche del Governo e quindi dei cittadini. Sembra sempre più imminente l’introduzione di una tassa del 30% per le grandi società minerarie che in 10 dovrebbe far entrare nelle tasche del Tesoro circa 180 miliardi di aud. Il Premier australiano ripete ad ogni occasione che le relazioni dei 2 Paesi sono ottime e che occorre continuare a percorrere questa strada. Non mancano alcuni intoppi, sempre derivanti da questioni di affari, come la proposta di Chinalco, una compagnia controllato da Pechino, di acquistar un’ulteriore fetta di minoranza di Rio Tinto. La questione è poi caduta nel nulla a causa delle pressioni del concorrente di Rio, Bhp, e per le preoccupazioni che i cinesi vogliano comprarsi gli asset migliori dell’Australia. I legami fin qui sono stati di natura puramente commerciale, ma anche lo scambio sta diventando anche culturale. Grazie alla vicinanza diplomatica tra Canberra e Pechino, all’Art Gallery di Sydney è stata organizzata un’esposizione temporanea dei guerrieri di terracotta del Primo Imperatore, Qin Shihuang. Sono esposti un generale, il suo primo ufficiale, due soldati, due arcieri, due cavalieri e due cavalli. Ogni statua ha la sua espressione facciale e tutti i dettagli sono diversi, riconducibili al ruolo che ognuno ricopriva nell’esercito. Davvero incredibile! {adselite}
L’Art Gallery, comunque, è interessante anche per la piccola sezione dedicata all’arte moderna. In mostra anche una scultura di Giacometti e un quadro di Morandi. Notevole anche la sezione dedicata alle diverse statue de Budda trovate in tutta l’Asia, a cominciare dall?india per arrivare in Pakistan, Thailandia, Cina e Giappone.