Tra i tanti musei di Sydney (la Art Gallery ospita in questo momento una mostra delle fotografie Annie Leibovitz dal 1990 al 2005, davvero belle) l’Australian Museum di fianco a Hyde Park non è tra i più frequentati. Probabilmente considerato “noioso” al suo interno ci sono animali imbalsamati, scheletri di ogni tipo e, la cosa che ho trovato più interessante, una enorme collezione di minerali. Solitamente è proprio quest’ultima parte la più noiosa, ma non in Australia, se si pensa che questo Paese ha costruito e sta costruendo la sua fortuna proprio grazie alle risorse naturali, prime fra tutte il minerale di ferro e il rame. Le due compagnie estrattive più grandi, Bhp Billiton e Rio Tinto, sono dei colossi che rendono più delle società petrolifere come Bp e Shell. Il cliente maggiore è la Cina che con la sua economia che vola del 10% all’anno ha sempre più bisogno di materie prime. L’Australia è a due passi e il suo sottosuolo è ricchissimo di minerali, compreso l’uranio. Una visita al museo può quindi dare l’idea di quante e diverse siano le ricchezze di questo Paese in cui le miniere sono a cielo aperto e i minatori sono strapagati.
L’Australia e la sua vera ricchezza, i minerali
15 Febbraio 2011
In giro per il mondo