Christchurch, la città dei giardini. Anche del terremoto. Del sisma dello scorso 4 settembre, i cui segni sono ancora visibili soprattutto nel centro città, tratterò in seguito.
Il parco è indiscutibilmente il protagonista della capitale del Sud. Al suo interno si trovano i bellissimi giardini botanici. Un posto dove ci si può rilassare, mangiare, bere, divertirsi….tutto gratuitamente….anche la piscina per i più piccoli e il parco giochi. Un luogo dove non vanno solamente i turisti, ma anche gli abitanti di Christchurch. Al di fuori dei giardini, come in tutti i parchi cittadini della Nuova Zelanda, ci sono le zone per giocare a cricket, pallacanestro, far le acrobazie con lo skate, tirare due calci al pallone e giocare a rugby. In quest’ultimo caso, però, il placcaggio non viene effettuato, basta toccare l’avversario con entrambe le mani e questo deve appoggiare la palla ovale sul terreno. Naturalmente anche le mischie sono escluse. Una versione “non violenta” del gioco “più bello del mondo”, come viene definito da queste parti. Ogni angolo del mondo, d’altronde, ha il suo “gioco preferito”.
A Est dei giardini si snoda il centro storico che ruota attorno alla Cattedrale. Il clima natalizio comincia a farsi sentire con gli addobbi che adornano la piazza e le vie principali. Certo risulta un po’ strano vedere Babbo Natale con il sole e quasi 25 gradi. Come in tutto il Paese, infatti, il meteo è la cosa più variabile che ci sia e mentre ieri pioveva e faceva freddo, oggi sono tutti in allerta per il rischio raggi Uv.
Le costruzioni ricordano più che in qualsiasi altra città, la Vecchia Inghilterra, con l’inserimento di palazzi moderni in vetro e cemento, mai altissimi.
La vita notturna e spensierata della città è testimoniata anche dalla presenza di numerosi locali, ristoranti e negozi. Il mare è appena a 15 minuti di machina e le montagne sono a circa un’ora. Anche qui, lo sport è praticato da tutti. Chi corre, chi va in kayak sul piccolo fiume che attraversa il centro e chi si dedica ai giochi di squadra.