È la città tra i fiordi del Nord, tra la Golden Bay e la regione del Marlborough. A metà strada tra l’Abel Tasman National Park e i vini più rinomati della Nuova Zelanda. Nelson è quindi un punto di passaggio, ma anche di approdo delle tante barche a vela che arrivano dall’Isola del Nord. Non ci sono infatti ancora i forti venti del Sud e i posti da visitare e da raggiungere solo in barca sono tantissimi. È più che altro una cittadina di vacanza anche se la spiaggia per nuotare nel Mare di Tasmania non è poi così vicina. È stata portata della terra sul litorale per allargare lo spazio abitabile e una “muraglia” naturale di sabbia e detriti portati dal mare e formatasi negli ultimi 6.000/7.000 anni impedisce l’accesso diretto all’oceano. Alle spalle ci sono le montagne dalle quali si gode una vista bellissima su tutta la baia, fini all’inizio del parco nazionale. Molto bella è anche la strada che arriva a Nelson da Blenheim. All’inizio si attraversano i vigneti del Marlborough, quindi si passa per diverse valli circondate da fattorie per arrivare finalmente all’ultima collina dalla quale si vede il mare. Nelson in realtà non è una vera e propria città, con soli 25.000 abitanti, ma visto che è sede di una cattedrale è assurta al rango di città del Nord (dell’Isola del Sud naturalmente). Essendo un posto di villeggiatura e un crocevia turistico, molti sono i locali e ristoranti nei quali non possono mancare i molluschi dalla conchiglia verde: cozze giganti davvero deliziose che vengono allevate nei dintorni e lavorate in una piccola cittadina prima di Nelson, per poi essere spedite in tutta la Nuova Zelanda.
Nelson, tra i fiordi e le baie del Nord (dell’Isola del Sud)
1 Febbraio 2011
In giro per il mondo