L’hanno fortemente voluta, anche se all’inizio ha lasciato tutti alquanto perplessi. Ma questo, del resto, era successo anche per la Torre Eiffel a Parigi. Tuttavia da quando è nata la Casa da Música, il gigantesco auditorium cittadino, Porto può vantare l’unico complesso di tutto il Portogallo interamente dedicato ai concerti. L’inaugurazione della struttura, inizialmente prevista per il 2001, per festeggiare l’assegnazione a Porto di capitale europea della cultura, si è protratta alla primavera del 2005, piccolo dazio da pagare per vedere finalmente l’imponente edificio, firmato dall’architetto olandese Rem Koolhaas, che ha voluto rendere la forma dell’opera simile a quella di un diamante. E in effetti l’auditorium si presenta come un enorme poliedro bianco asimmetrico, collocato alla fine dell’Avenida Boavista, a dominare Praça Mousinho de Albuquerque. Gli interni, essenziali e di alto design, ripetono l’asimmetria esterna e presentano una sala per concerti principale, dedicata alla violoncellista Guilhermina Suggia (1885-1950), capace di 1.243 posti fra palchi e platea e di un’acustica eccezionale.
A seguire un’altra sala più piccola con pavimento in piano e senza posti fissi, ma dotata di sedie da orientare a seconda delle performance. Questa sala, denominata Sala 2 può contenere fino a 300 persone sedute più 650 in piedi. Un’altra particolarità degli spazi musicali è la trasparenza delle superfici verticali, che creano un legame fra il “dentro” e il “fuori”, così che quanto succede nelle sale sia percebibile anche dai corridoi. Ma la Casa della Musica non si occupa solo di performance: ci sono anche spazi interattivi dedicati alla sperimentazione musicale. Inoltre all’ultimo piano è presente un ristorante con terrazza panoramica, oltre a quattro bar in altre parti dell’edificio. Uno in particolare, il Bar Suspenso, cioè sospeso, è stato ricavato su una lastra di vetro rinforzata in metallo, in un corridoio interno sopraelevato. Soluzioni avveniristiche insomma, in una città dall’architettura ancora profondamente tradizionale. Ma come già si diceva per quanto successo a Parigi, superato lo choc estetico del primo momento, oggi i cittadini sono profondamente innamorati della loro Casa da Música, un altro tratto distintivo della nuova Porto.
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