Come spiega anche Lisa Crampton, promotions and events manager del governo degli Emirati Arabi Uniti, il circuito di Yas Marina, lungo in totale 5,5 chilometri, introdurrà nel mondo delle corse alcune novità assolute, apprezzabili soprattutto dal punto di vista dello spettatore. “La più evidente – sottolinea – è che tutti i posti a sedere lungo la pista saranno al coperto”, particolare interessante se si pensa che la struttura è stata pensata per ospitare fino a 50.000 persone sulle tribune. Ma poi ci saranno caratteristiche uniche anche dal punto di vista squisitamente tecnico che non mancheranno di incuriosire gli appassionati. “Ad esempio – continua Crampton – la pista avrà il rettilineo più esteso fra quelli su cui attualmente corrono le Formula Uno, lungo ben 1,2 chilometri, al termine del quale la via di fuga è ricavata al di sotto di una tribuna, costruita su di essa come un ponte”. Ma ancora, la via di rientro in pista dai box passerà attraverso un tunnel, mentre il simbolo dell’intero circuito sarà l’hotel Yas, un cinque stelle da 500 camere, costruito a cavallo del tracciato.
Soluzioni architettoniche innovative e ardite che proiettano lo sport tecnologico per eccellenza in una nuova era, accanto alla tradizione pura rappresentata dagli storici tracciati di Montecarlo, Silverstone e Monza. Il circuito di Yas Marina è stato inoltre concepito per essere suddiviso in due piste più piccole, con due zone box e due direzioni gara indipendenti. A differenza di molti altri, dove l’eventuale seconda pista occupa comunque una parte di quella unica, qui sarà addirittura possibile organizzare due corse contemporaneamente su due tracciati che non si sovrappongono in nessuna delle loro parti. E poi bisogna sottolineare l’unicità del colpo d’occhio. La pista, a carattere permanente, ha alcune caratteristiche in comune con un tracciato cittadino, di quelli che andavano molto di moda all’inizio degli anni Ottanta e che sono recentemente tornati in auge con Valencia e Singapore. Ma al tempo stesso, fra l’abbraccio delle strutture del porto turistico – eccezionale la panoramica delle barche di lusso ormeggiate, appunto, lungo la Marina – si aprono spazi ampi e verdi come nei tracciati europei.
La zona dell’impianto è stata interamente rivista dalle autorità di Abu Dhabi che, oltre al circuito, hanno pensato di realizzare un campo da golf, un parco a tema dedicato al marchio Ferrari e uno yacht club (l’apertura di queste tre strutture è prevista per il 2010) oltre a ben sei hotel per accogliere ospiti e addetti ai lavori. Non mancano poi un circuito di kart e una scuola di pilotaggio. “La velocità massima che ci si aspetta dalle vetture di Formula Uno – dice ancora Crampton – è stimata sui 317 chilometri orari, con un tempo sul giro di circa 1 minuto e 40 secondi”. Ovviamente la logistica non è stata trascurata: il tracciato sorge vicinissimo all’aeroporto intercontinentale di Abu Dhabi e si trova a 35 chilometri dalla città e a 115 dal vicino emirato di Dubai. Dalla città di Abu Dhabi al circuito sono stati istituiti servizi di trasporto gratuito in autobus. Appuntamento dunque a giovedì 29 ottobre per l’accensione dei motori, con l’inizio delle prove libere. Grazie al circuito di Yas Marina la Formula Uno entra decisamente nel futuro.
Illustrazioni dal sito www.yasmarinacircuit.ae