Laguna di Orbetello, fenicotteri e altri uccelli in Toscana

Il silenzio della pineta viene interrotto solo da qualche cinguettio. I capanni
a bordo della laguna di Orbetello sono nascosti dalle canne e proteggono gli uccelli dalla vista degli umani.

Al di là nell’acqua bassa un airone sta immobile a osservare, una coppia di svassi si insegue, un martin pescatore appare lasciando un flash di azzurro.

La laguna di Orbetello è davvero rilassante e poetica, con i suoi uccelli migratori e gli stanziali. L’oasi del WWF è perfettamente attrezzata per osservarli ed è aperta da settembre a fine aprile.

In questo periodo arrivano anche i fenicotteri, ormai una presenza assidua in questo specchio della natura. A dicembre c’è il picco di frequenze dei trampolieri rosa in Toscana, provenienti dalla Camargue francese.

Si possono vedere anche dal lungo ponte stradale che taglia in due la laguna, ponente e levante, e che porta al borgo di Orbetello e all’Argentario. Spesso alcuni fenicotteri sono vicini al lungolago e alla zona dell’ospedale, all’inizio del ponte.

Il momento migliore per avvistarli, tutti vicini o in movimento insieme, è al mattino. Inoltre, ci sono alcuni giorni all’anno in cui la laguna di ponente diventa un riflesso rosato per la presenza numerosa dei fenicotteri, uno spettacolo unico ma anche raro e imprevedibile.

Comunque, alcuni fenicotteri si sono stabiliti in Maremma, diventando stanziali,
e si possono ammirare sempre. I sentieri ornitologici della Riserva
naturale del WWF sono perfetti per osservarli senza disturbare.

Divisa in vari settori, Ceriolo, Patanella e Casale Spagnolo in Giannella, l’oasi, tra le più prime create dal WWF Italia, è attrezzate di numerosi capanni per il birdwatching. 

Per la particolare posizione lungo le rotte migratorie, la laguna di Orbetello è meta da migliaia di uccelli, soprattutto in inverno.
Non solo fenicotteri, ma tantissimi cavalieri d’Italia, diventati anche simbolo
della riserva, aironi, garzette, svassi, tufetti, morette, cormorani, codone, folaghe, gallinelle d’acqua, alzavole, volpoca e moltissimi altri tipi di anatre.

Anche nei sentieri della pineta che si estende ai bordi della laguna di Orbetello, si cammina tra gli alti pini, i tassi, le tamerici, ascoltando i richiami incessanti di picchi, upupe, fringuelli e moltissimi altri.

L’oasi della laguna di Orbetello è grande 850 ettari e si trova in una zona umida
di importanza internazionale. L’acqua salmastra è profonda circa un metro in media, in alcuni tratti affiorano isolotti di limo ricoperti da vegetazione
palustre che offrono riparo e ristoro agli uccelli. Le rive sono ricoperte da un
tappeto di salicornia, mentre più nell’entroterra si sviluppano i boschi di pioppi, frassini e olmi.

Il vecchio mulino spagnolo emerge dall’acqua e sembra far da guardia ai fenicotteri e agli altri uccelli, mentre nel casale del Seicento sul tombolo della Giannella, dove cresce la macchia mediterranea, si trova il centro visitatori e un giardino delle farfalle.

Un vasto ambiente naturale da preservare e curare che diventa ancora più magico
con l’alba e il tramonto tra i riflessi rosa del sole e delle piume dei fenicotteri. Così la laguna di Orbetello si trasforma in un mondo da fiaba.

Info:
www.wwf.it/oasi/toscana/laguna_di_orbetello/visita_l_oasi/
www.tuttomaremma.com
www.visittuscany.com

Foto dreamtime.com, Pixabay

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