Tour delle eccellenze nel territorio dei Colli Euganei

Che siate alla scoperta della natura nei Colli Euganei, delle terme o dei borghi, un tour tra le colline della provincia di Padova vi farà notare anche la loro nota rurale. E per avvicinarvi a questo mondo vi
suggeriamo un percorso alla scoperta delle eccellenze del territorio, dei tanti prodotti che nascono in un ambiente a tratti mediterraneo e a tratti quasi alpino, in un terreno vulcanico che si alterna ad aree umide e a prati aridi.

Fattorie, agriturismi, aziende vinicole, enoteche, trattorie e ristoranti blasonati, sagre paesane, pasticcerie, gelaterie, negozi di prodotti tipici: tutti concorrono ad esaltare la tradizione locale, le antiche ricette che utilizzano i prodotti dell’orto, del campo e della corte padovana in uno stretto legame con la cultura contadina.

Un ideale pranzo del tour di eccellenze può iniziare con Prosciutto Veneto Berico Euganeo accompagnato dallo schissotto. Dolcezza, morbidezza, sapore elegante, aroma delicato e colore rosato, il sale come unico conservante, una stagionatura di 18/20 mesi: questo è il prosciutto tutelato dal 1971 da un Consorzio tra i produttori operanti nella pianura compresa tra i Colli Berici e gli Euganei, ancora oggi lavorato secondo antiche usanze e tradizioni, dal 1996 prodotto a Denominazione di Origine Protetta. Lo si riconosce dal Leone di San Marco marchiato a fuoco e dalla scritta “VENETO”.

Il segreto del Prosciutto Veneto Berico Euganeo è la semplicità: “Carne di suino e sale marino – spiega Paola Fontana, titolare dello storico Salumificio Fontana di Este.- e nient’altro. Consiglio di provarlo con la frutta, fichi o susine, oppure con dello stracchino”.

Da provare l’abbinamento con un vino bianco come il Pianzio Aromatico, reinterpretazione del vino più conosciuto e più nobile dei Colli Euganei con 75% di Moscato Bianco e 25% di Moscato Giallo.

A tavola troverete, nel tour di eccellenze, un pane tipico dei Colli Euganei e della bassa padovana. Si impastano farina, acqua e sale, si condisce con un po’ di strutto e si cuoce sotto la cenere. Il risultato è un pane appiattito, un po’ schiacciato, “el schissotto” appunto.

I segreti di questo pane si possono scoprire alla fattoria didattica “La Pignara” di Monselice, ai piedi del Monte Ricco, poco distante da Arquà Petrarca. E già che ci siete, date un’occhiata anche al frantoio per olive risalente al Cinquecento.

L’ulivo nei Colli Euganei è presente già in epoca romana ma sarà con la dominazione veneziana, a partire dal 1400, che la coltivazione diventerà importante e mai più abbandonata. Nel territorio, perfette per un tour delle eccellenze, si trovano quattro coltivazioni autoctone: Rasara, Marzemina, Rondella e Matosso, ognuna delle quali produce olive e oli di differenti qualità. Altre varietà sono il Leccino e il Frantoio.

La molitura delle olive era un tempo completamente manuale. Alla Pignara, Sandro Zancanella ha ancora in funzione il Pestrin, un frantoio cinquecentesco integro e funzionante – usato oggi solo a scopo dimostrativo – che “pesta” le olive con una ruota in trachite di 120 quintali trainata da un mulo.

Il clima mediterraneo che caratterizza i pendii collinari di Arquà Petrarca è particolarmente adatto alla coltura dell’olivo. Da dieci anni nel paese del poeta viene indetto un concorso per eleggere il miglior olio extra vergine di oliva prodotto nella zona.

L’olio extra vergine di oliva prodotto nell’area dei Colli Euganei, immancabile in tour delle eccellenze, è verde oro, delicatamente fine, ottenuto con spremitura a freddo in frantoi storici come quello di Valnogaredo, avviato dalla veneziana famiglia Contarini nel Cinquecento. Da provare la bruschetta con paté di olive o semplicemente con l’olio della varietà Rasera dal gusto fresco, erbaceo, con una nota piccante, orgoglio di Devis Zanaica del Frantoio di Cornoleda. Altro orgoglio, altro olio: il Moonlight di Evo del Borgo, ottenuto da olive raccolte al chiaro di luna piena a metà ottobre.

Tra i primi piatti in questo tour di eccellenze, quello da non perdere sono sicuramente i bigoli, grossi spaghetti del diametro di 2 -3 mm e lunghi 25 – 30 cm. È pasta fresca fatta con farina di grano tenero, uova, acqua e sale. L’impasto viene passato al torchio, chiamato bigolaro, manovrato con una manovella a due braccia.

A fine agosto sul sagrato della chiesa di Monterosso ad Abano Terme si possono vedere i torchi in funzione (a forza di braccia di volontari che si danno il turno nelle varie serate) e gustare i bigoli conditi col ragù d’anatra, col pomodoro, con le acciughe.

I bigoli di Monterosso, già di Denominazione Comunale di Origine che certifica la carta d’identità del prodotto, quest’anno sono stati riconosciuti come piatto tipico di Abano Terme. È stato individuato un marchio e con la collaborazione di alcuni pastifici della zona saranno prodotti e distribuiti nei ristoranti del territorio.

Nel tour di eccellenze, un secondo sempre ottimo è a base delle carni di corte: anatra ripiena, il papero alla frutta, la gallina padovana, il coniglio, il pollo fritto. Ovviamente accompagnati dall’immancabile polenta.

Col vino è difficile sbagliare. Il terreno argilloso e calcareo e l’esposizione dei pendii regalano vini pregiati tutelati dal Consorzio per la tutela della Denominazione di Origine Controllata “Colli Euganei”. Le cantine del territorio si possono visitare seguendo il percorso della “Strada del vino dei Colli Euganei” alla ricerca delle storie legate a ottimi vini come il Colli Euganei Rosso DOC ottenuto da uve Cabernet e Merlot.

È il vino che ogni produttore interpreta in maniera unica: con questo vino ognuno racconta la propria storia, la storia della famiglia, il passato, il territorio, le aspirazioni future. Così le etichette descrivono storie, come quelle di Loreggian o di Bacco e Arianna. Nei prodotti de “Il Pianzio” si trova l’orgoglio di una famiglia che ha saputo mantenere viva la tradizione ma anche rinnovarsi.

Non vanno tralasciati i bianchi: il fresco e delicatamente frizzante Serprino, il più rappresentativi della Doc, e quelli a base di Moscato. E per finire, la Docg, il fiore dei Colli, il Fior d’Arancio appunto, nelle tre versioni: secco, spumante e passito. Tutte da provare.

I dolci “zaeti”, biscotti con farina di grano e farina di mais, arricchiti di uvetta, possono essere una buona conclusione. Oppure un gelato al Cabernet, al Moscato, al Fior d’arancio o alle Giuggiole, in particolare ad Arquà Petrarca. E arrivati a questo punto potreste rischiare di andare in brodo di giuggiole.

Si vedono spuntare quasi da ogni giardino tra i vicoli medievali di Arquà Petrarca e un po’ in tutti i Colli Euganei: esili da giovani, imponenti ma sempre eleganti e armoniosi. Sono i giuggioli. In estate si caricano di piccoli frutti verdi, simili a olive che maturano in settembre-ottobre e diventano di un bel colore scarlatto e dalla polpa giallastra. Raccolte quando la superficie è ancora liscia, hanno sapore fresco e dolce, simile alla mela. Appena avvizzite assumono un sapore più fermentato.

Si usa mangiarle in purezza, ma si trovano anche trasformate in confetture o sciroppi. Ma la loro destinazione principale è alcolica: un dolce liquore chiamato brodo di giuggiole. Da un’antica ricetta tramandata nelle famiglie, che prevedeva la cottura di un brodo di frutta autunnale: oltre alle giuggiole mature, si utilizzano le mele cotogne, i melograni e l’uva, mettendo il tutto in infusione con l’aggiunta di zucchero e scorze di limone è nato il liquore attuale. Il liquore Brodo di Giuggiole è dolce e armonioso, fresco al palato. Servito come digestivo a temperatura ambiente a fine pasto ma può essere degustato anche ghiacciato o scaldato preparando una invernale bevanda tipo punch. 

Per scoprire tutti i segreti di questo tour di eccellenze, di prosciutto, olio, vino e tanti altri prodotti, il consiglio è quello di accogliere l’invito delle aziende: “Venite a trovarci”. Visite guidate, degustazioni, giornate a tema o semplicemente una passeggiata all’aria aperta: tante sono le occasioni da cogliere, magari facendosi guidare dalla Strada del Vino dei Colli Euganei. Dal sito dell’Associazione è possibile scaricare schede di itinerari con soste culturali ed enogastronomiche oltre alla piantina dettagliata, con proposte di escursioni a piedi, in bici, in moto o in auto.

Info
http://www.stradadelvinocollieuganei.it : sapori ed eventi del territorio, suggerimenti di itinerari tra cantine, ristoranti, terme e monumenti
https://www.collieuganeidoc.com
Appuntamenti
Festa della Giuggiola (prima e seconda domenica di ottobre) e Festa dell’Olio (terza domenica di novembre) ad Arquà Petrarca: esposizione di prodotti tipici, menu a tema nei ristoranti, street food, spettacoli. http://www.arquapetrarca.com/eventi/
Molitura delle olive a La Pignara appuntamenti fissi ultima domenica di ottobre e prima domenica di novembre

Dove Dormire
B&B Franciscus http://www.enotecadaloris.it/agriturismo.asp?language=ita

Dove mangiare

Home

Cosa comprare
Le aziende sono aperte per visite guidate, degustazioni e vendita dei prodotti

Home


https://www.frantoiodicornoleda.com/it/
http://www.scarpon.it/
http://www.viniloreggian.it/
http://www.ilpianzio.it/

Home


http://www.lapignara.it/
http://salumificiofontana.it/it/

Tour
Lovivo Tour Experience: visite guidate, escursioni, tour tematici, attività all’aria aperta

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Foto di Eva Vallarin e Vittorio Galuppo

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