Seychelles a tavola, il paradiso dei golosi

Alle Seychelles c’è un rito al quale i visitatori devono sottostare. Si dice che se si mangia il breadfruit, il frutto dell’albero del pane, si tornerà nelle incantevoli isole. E allora tocca assaggiare per cogliere l’invito. Niente di più facile, si trova ovunque, fatto a chips e venduto in pacchettini come snack, come dessert insieme a una gustosa crema, usato come contorno vicino ai piatti del curry, fritto in golosissime frittelle salate.

Il breadfruit è solo una delle tante ghiottonerie dell’arcipelago dell’Oceano Indiano. Se tutto qui, dal mare alle spiagge, alla vegetazione, fa pensare all’eden terrestre, anche la tavola non è da meno, essa stessa paradisiaca. La cucina creola è gustosa, sana e variegata, adatta a tutti i palati, compresi i vegetariani, è un mix di influenze diverse, indiane, asiatiche, europee, ed è ottima ovunque, dai locali con poche pretese sulla spiaggia, come a quello della Grande Anse di La Digue e a quello dell’Anse Takamaka di Mahé, alle tavole degli hotel più chic, come al Constance Lemuria di Praslin e all’Echanted Island Resort alla piccola Round Island, e ai ristoranti più in, come al Village du Pescheur, con tavoli sulla sabbia per romantiche cene a lume di candela, o il nuovo Les Rochers, che offre aperitivi e cene gustose con le onde in sottofondo, all’Anse St. Sauveur, entrambi a Praslin.

La gastronomia sa prendere per la gola tutti i visitatori e SeyVillas, tour operator specializzato sulle Seychelles con pacchetti turistici ad hoc per ogni desiderio e necessità, ha creato anche un itinerario del gusto dove approfittare delle pietanze tipiche.

Meta imprescindibile è il mercato di Victoria, la più piccola capitale del mondo, punto di arrivo alle isole per
via dell’aeroporto servito dalle grandi compagnie e da Air Seychelles. Nella città a Mahé, il mercato rappresenta
il cuore, il luogo d’incontro, la possibilità di rendersi conto della materia prima usata nelle ricette e di acquistare soprattutto spezie.

I banchi, all’interno della struttura ottocentesca, sono un tripudio ordinato di colori: i pesci sono ben allineati, la frutta e la verdura sistemata in porzioni confezionate, le spezie nei sacchettini pronti. Il giallo acceso dello zafferano e della curcuma, il marrone caldo della cannella, il bianco della polvere di cocco e l’avorio di quella di zenzero e poi pepe, vaniglia, coriandolo, cumino, chiodi di garofano, peperoncino di ogni tipo.

Le spezie non sono originarie delle Seychelles, sono state introdotte ai tempi della colonizzazione francese e inglese e oggi sono uno dei patrimoni gastronomici delle isole, oltre alla base delle cucina creola. Il curry è uno dei piatti principali, proposto in mille varianti, con il pollo, il manzo, o il pesce. Accompagnato sempre dal riso in bianco e spesso da insalate a base di frutta, come quella con la papaya verde, quella con il mango, o il cocco tritato con cipolla e lemongrass.

La citronella poi è quasi la bevanda nazionale: non manca mai, servita come aperitivo fredda, o calda a fine pasto come digestivo in versione tisana. Il tè viene coltivato nelle zone montuose di Mahé ed è spesso associato alla vaniglia o alla cannella. Anche se la bevanda tipica delle Seychelles è la birra Seybrew di produzione locale, leggera e fresca, amata a tal punto che i seychellesi sono i secondi bevitori al mondo per quantità, dietro solo ai cechi: una curiosa statistica. Se la birra è un must da provare, non bisogna dimenticare il Takamaka rum, fatto con un albero locale, a volte aromatizzato all’ananas o al cocco.

Questo frutto è immancabile alle Seychelles: si trova ovunque, sia verde che giallo viene tagliato per berne il succo, in versione latte è usato in tantissime ricette, tritato è per un’insalata dal gusto delicato, al Constance Lemuria hanno ideato un dessert da leccarsi i baffi con varie consistenze del frutto.
I banchetti sulla spiaggia di Beau Vallon a Mahè sono un trionfo di cocchi, di piccoli manghi, delle rose
apple, che poi invece sembrano piccole pere, del grosso breadfruit.

Sia i buffet proposti dai grandi alberghi, come l’Archipel di Praslin, che quelli dei ristoranti sulla spiaggia offrono pietanze per ogni palato. Anche se è il pesce, sempre freschissimo, il re della tavola: grigliato, cotto
con il curry, in polpettine infilzate in uno spiedino o fritto, è sempre gustoso, quello più ricercato è il Red Snapper, che viene esportato nei Paesi arabi, autentici cultori di questo grosso pesce dalle squame rosse.

Spesso vicino si trovano le insalate di smoked fish, praticamente il blu merlin affumicato, il riso in bianco che non manca mai, le lenticchie saporite, le melanzane fritte, il breadfruit in versione contorno, le patate dolci, il chutney di papaya e il purè di zucca. A volte ad accompagnare il pesce ci sono l’insalata di polipo, uno dei piatti più amati sulle isole, e i gamberoni alla griglia.

Non manca la carne, spesso pollo, ma anche maiale e manzo, quasi sempre al curry. Per i più coraggiosi ci sono anche le volpi volanti, o meglio i pipistrelli grandi che si nutrono di frutta e che si vedono volare sopra gli alberi.

Sulle tavole non mancano mai le salse, spesso gradevolmente piccanti, ma si possono trovare anche altre alternative. Ad esempio lo chef nepalese Suman Napit dell’Enchanted Island Resort, nella piccola Round Island, davanti a Mahé, crea condimenti delicati e chips di patate dolci per i suoi piatti raffinati e gustosi, mentre il giovane chef di Ville Anse la Blague a Praslin, figlio della gentilissima proprietaria del ristorante-boutique hotel, porta in tavola un menù molto ricco e goloso con ingredienti freschi.

A fine cena il dessert più amato è la banana caramellata, oppure i cuochi dei resort e dei locali più trendy si ingegnano con panne cotte aromatizzate al passion fruit, sorbetti al cocco o al mango, e il breadfruit cotto con la crema pasticcera. Una vera ghiottoneria. E se poi mangiando il frutto dell’albero del pane si celebra la tradizione e si avrà la possibilità di tornare nel paradiso delle Seychelles, ben venga una scorpacciata.

Come arrivare: Air Seychelles collega l’Europa, via Parigi, il Sudafrica, Abu Dhabi, l’India e Mauritius a Mahé, l’isola principale. Da qui partono anche i voli per le isole minori, come Praslin, con 350 collegamenti a settimana, Bird Island, Denis Island e D’Arros. Inoltre Air Seychelles è in codeshare con altre compagnie, come Alitalia, Air France e Ethiad, e permette la connessione con 88 città al mondo. www.airseychelles.com

Info: www.seyvillas.com
In collaborazione con www.seyvillas.com
Foto di Sonia Anselmo e www.seyvillas.com

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