Piccoli quadrotti gelatinosi che accompagnano il caffè o rotoli appetitosi da tagliare a fette in vendita al bazar. I lokum, che siano artigianali, dai gusti diversi, oppure classici alla rosa, persino commerciali, sono sempre una ghiottoneria da provare in Turchia.
Ideali come souvenir già pronti nelle scatole in vendita ovunque, i lokum, non a caso, sono conosciuti come Turkish delight, delizie turche. Soprattutto quelli da comprare appena tagliati a fette dai lunghi e stretti rotoli sulle bancarelle del bazar di Istanbul: più freschi, più piacevoli al palato, in mille gusti diversi, anche originali, come quelli alla viola o al cioccolato, sempre ricchi di zucchero, mandorle o pistacchi, sono assolutamente da provare. Quelli artigianali si rivelano meno gelatinosi di quelli commerciali, spesso al profumo di rosa, colorati di quel colore, e ricoperti di zucchero a velo.
Dietro ai lokum, però, si cela una storia antica e affascinante, intrecciata con la cultura e le tradizioni turche. Le origini del dolcetto risalirebbero al XVIII secolo, durante l’Impero Ottomano.
Esiste una leggenda sulla nascita del dessert: si narra che un sultano, stanco dei dolci duri da masticare, commissionò ai suoi pasticceri di corte qualcosa di tenero e facile da mangiare. Fu così che nacque il lokum, grazie all’uso di amido e zucchero per creare una consistenza gelatinosa.
Infatti gli ingredienti sono pochi: zucchero semolato, amido di mais, acqua. A questi si possono aggiungere come consuetudine mandorle o pistacchi e l’aroma di rosa o limone, per i più moderni
anche farina di cocco, cioccolato, menta, spezie o cannella. Poi vengono lasciati riposare almeno 6 ore per avere la consistenza gelatinosa, soffice e che si scioglie in bocca.
Il nome deriva dall’arabo “rahat al hulqum”, ovvero conforto della gola, e rispecchia la dolcezza
e la morbidezza, ideali da assaporare lentamente.
Un’altra leggenda vuole che i lokum fossero un dono che gli innamorati si scambiavano come
simbolo di affetto. Ancora oggi in Turchia i dolcetti vengono regalati in occasioni romantiche o speciali.
Come molti visitatori della Turchia hanno potuto constatare, i lokum accompagnano sempre un’altra grande tradizione locale, quella del caffè, oppure vengono accostati al tè. Sono un emblema dell’ospitalità turca e vengono serviti sempre agli invitati e commensali: rappresentano un modo di condividere gioia e dolcezza. Non mancano mai, poi, nei banchetti per i matrimoni, per le ricorrenze
importanti o i compleanni.
I lokum divennero famosi in Europa grazie a un viaggiatore britannico del XIX secolo: fu lui a chiamarli “Turkish delight”. Dato il grande successo, da allora i dolcetti sono proposti anche come perfetto souvenir, già confezionati in scatole quadrate con un mix di gusti o mono sapore, mentre nei bazar e nelle pasticcerie la tradizione viene mischiata all’artigianalità e alla creatività, con fragranze sempre diverse, a volte azzardate, spesso appetitose, per poi essere sistemati in eleganti contenitori da portare via. Il tutto facendo trasparire l’anima antica della Turchia e intatta la tipicità del lokum.
Info:
www.turchia.it/
Foto: dreamstime.com
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