Bretagna, tra ostriche e gallettes

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Al piccolo mercato di Cancale, qualche banco messo su direttamente dalle famiglie di pescatori all’ombra del faro, si possono assaggiare tutti i tipi e a tutti i prezzi. Basta essere ghiotti di questo mollusco. Per chi invece non lo ha tra i preferiti, i tantissimi ristoranti sul lungomare  sono più adatto: qui servono piatti enormi composti da qualsiasi prodotto ittico, in particolare crostacei e conchiglie, che si possa trovare nella zona: granchi, astici, scampi, cozze, lumache di mare. Con la pancia piena, si può andare a visitare a Cancale il museo dell’ostrica alla Ferme Marine, un’industria che spiega nel dettaglio i procedimenti dell’allevamento.
La gastronomia breizh (ovvero bretone nella lingua locale) non si esaurisce con le ostriche. Il mare la fa da padrone
anche in cucina: capesante e ricci, cozze e lumache, granchi e astici, ma anche branzino cotto al forno in crosta di sale, una ricca zuppa di pesce e molluschi, scampi sbollentati da assaggiare con maionese fatta in casa.  
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Oltre al pesce e i frutti di mare, in Bretagna non si può non gustare gli altri simboli culinari: il burro, le gallettes e le crepes. Il burro è ovunque, sulle tavole dei ristoranti così pronto da spalmare sul pane o come ingrediente in infinite ricette. Di sicuro è salato, qui si usa così. A volte è aggiungto nel prepare il caramello salato, che viene messo in qualsiasi forma di dolce: si trova persino già confezionato, in pratici dispenser di plastica. Il burro è  il principale ingrediente del Kounig-Amann, letteralmente dolce al burro: infatti sembra che dentro questo dolce croccante e allo stesso tempo morbido, che va riscaldato per far uscire tutto il sapore, ci sia solo burro, anche se ci sono farina e zucchero. Un vero attentato alle diete, come anche il far, un antico e tradizionale dolce arricchito da prugne. Non mancano biscotti al burro e le vetrine dei negozi di Saint Malo offrono un colorato assortimento di scatole per questi dessert, oltre a confezioni regalo contenenti tonno o sardine, altre prelibatezze marine di zona insieme alle alghe. Questi “vegetali” d’acqua sono una grande risorsa per la cucina bretone: vengono disidratate e a volte ridotte in polvere, unite al sale marino locale per condire i piatti o all’inevitabile burro, o nell’impasto del pane. Assolutamente da assaggiare e magari da portare a casa come souvenir gastronomico. Le alghe, poi, vengono usate anche per la talassoterapia, che si pratica da secoli nei centri benessere della zona. Necessaria anche per smaltire le calorie accumulate mangiando i prodotti bretoni come le crepes. Rigorosamente dolci, sono fatte di farina di frumento e ripiene spesso di caramello salato. Da non confondere con le gallettes, che invece sono solo salate e
e composte da farina di grano saraceno integrale: sottili crespelle preparate stendendo la pasta su una piastra di metallo rovente e ripiene di qualsiasi cosa si voglia. Anche se la farcitura più tradizionale è quella con formaggio e prosciutto
con sopra un uovo e a condire il burro alle alghe.
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Al mercato settimanale di Rennes si può provare un’altra specialità: la gallettes con la salsiccia, chiusa come fosse un hot-dog. Davanti ai chioschi che la vendono c’è una fila interminabile, ma tutto il mercato del sabato è affollato di gente che acquista prodotti tipici e biologici. Nelle trecento e oltre bancarelle al centro della città, nella piazza medievale da secoli destinata a questo commercio, si trova di tutto: ci sono sezioni dedicate ai pesci e ai frutti di mare, alla carne, ai formaggi, ai dolci, alle birre che in Bretagna si producono artigianalmente e al sidro che accompagna molti piatti. Ma sono gli stand di frutta e verdura a riempiere gli occhi di colori, oltre a mostrare le coltivazioni locali: tantissime fragole, cipolle di vari tipi, rape dalle tinte accese, carciofi, cavolfiori, piselli, meloni, lamponi, rabarbaro, erbe aromatiche, pomodori di ogni sfumatura. Una festa anche per il palato perchè al mercato si possono gustare direttamente le specialità bretoni: le gallettes, il far, il burro salato e le immancabili ostriche, simbolo della cucina locale.
Come arrivare: l’aeroporto di Rennes (www.rennes.aeroport.fr) è l’ideale per scoprire quest’angolo di Bretagna. Da aprile 2015 Vueling (www.vueling.com/it) collega Rennes con Roma con due voli diretti a settimana, ogni sabato e ogni mercoledì, fino ad ottobre 2015. Via Roma, Vueling unisce la Bretagna anche con Palermo e Catania.
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Info: www.bretagna-vacanze.com
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n collaborazione con www.bretagna-vacanze.com, www.rendezvousenfrance.com www.vueling.com/it

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