Un sorso di storia: alla scoperta dei pub storici di Londra

theblackfriarThe Black Friar
All’inizio del sedicesimo secolo, quando decise di porre fine al suo matrimonio, il re d’Inghilterra Enrico VIII si riunì con i rappresentanti della Chiesa in un monastero di Londra, per ottenere il loro benestare. Il risultato non fu quello auspicato: il re, come è noto, non ottenne l’autorizzazione, e finì col rompere i rapporti con la Chiesa di Roma e fondare l’anglicanesimo. Questa storia la conosciamo dai libri di scuola: ciò che invece molti non sanno è che questo incontro così importante avvenne dove oggi sorge il pub The Black Friar. Costruito nel 1875, ha pareti piene di sculture in legno, raffiguranti monaci, e vetrate gialle che, con la luce esterna, rendono gli interni dorati. Entrando al Black Friar, si viene immediatamente avvolti da un fascino cupo e solenne, esattamente come in una chiesa medievale. Non resta che accomodarsi, ordinare una birra, e immaginare come fu il primo tormentato divorzio della storia.
Info su www.pubs.com

yeoldecheshirecheeseYe Olde Cheshire Cheese
Questo pub, aperto nel 1538, fu ricostruito nel 1667, dopo il grande incendio che distrusse la città di Londra. In quell’epoca, a causa delle pessime condizioni di vita delle grandi città, i londinesi erano malnutriti, e per questo la loro statura era decisamente più bassa della media attuale. Ne troviamo una prova inconfutabile nei soffitti del Ye Olde Cheshire Cheese: all’interno di questo antichissimo locale, le stanze da bagno sono alte appena un metro e ottanta. Nell’usare le toilette, che si trovano in una specie di cantina, il cliente non può permettersi di ignorare i cartelli “mind your head” (attenzione alla testa!). Localizzato in Fleet Street, la via dove nacquero le prime redazioni dei giornali della città, un tempo il pub era frequentato in prevalenza da giornalisti e scrittori, come Charles Dickens.
Info su www.pubs.com

simpsonstavernSimpson’s Tavern
Oltre al Ye Olde Cheshire Cheese, Dickens era solito frequentare il Simpson’s Tavern. Situato nel cuore finanziario di Londra, il locale più che pub è definito “eatery”, cosa che, sottolineata anche nel nome, lo avvicinerebbe più al cibo che alla mescita. In realtà si tratta di sfumature e il Simpson’s Tavern è tranquillamente assimilabile ai pub come li conosciamo. L’apertura risale al 1757, e questo fu il primo locale a impiegare personale femminile, già all’inizio del ventesimo secolo. Adattato partendo da due edifici uguali, il Simpson’s Tavern è anche ristorante e caffé. Lo spazio all’interno non è dei maggiori, e molti avventori preferiscono stare nell’area esterna: le porte del pub infatti non danno direttamente sulla via Ball Court, ma su un piccolo e delizioso patio con tavoli ricavati da antiche botti di legno.
Info: www.simpsontavern.com.uk

cittieofyorkeCittie of Yorke
Costruito nel XVI secolo e situato in una zona “seria” della città, dove sorgono numerose scuole di legge, studi legali e palazzi legati alla giustizia, il pub Cittie of Yorke ha al suo interno installazioni appropriate alle conversazioni che i suoi frequentatori tengono (o tenevano, un tempo). Di fronte al lungo balcone ci sono infatti circa una decina di tavoli contenuti in piccole strutture di legno. Simili a singolari confessionali, le cabine servono (o meglio, servivano!) agli avvocati perché potessero mantenere riservate le conversazioni che usavano intrattenere coi i loro clienti davanti a una birra. Oggi, al posto delle riunioni confidenziali, il Cittie of Yorke ospita il chiasso dei giovani londinesi, che preferiscono stare in piedi al bancone, lasciando le cabine libere per chi cerca un po’ di intimità.
Info su www.pubs.com

oldbankofenglandThe Old Bank of England
Può sembrare strano includere questo locale nella lista dei pub storici, visto che è stato aperto solo nel 1995. Ma la sua storia, in realtà, comincia molto prima. Precisamente nel 1888, quando fu costruito il palazzo che oggi lo ospita, destinato a diventare una delle sedi della Banca d’Inghilterra. Anche qui non mancano le curiosità. Più o meno dove oggi si trova la costruzione, eretta nello stile “italianizzante” molto in voga nella seconda metà dell’800 in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, un tempo c’erano un barbiere e un negozio di torte. Racconta la leggenda che, nella metà del XVIII secolo, il barbiere Sweeney Todd assassinasse i clienti e li gettasse in un tunnel che arrivava fino al negozio accanto. Lì, la sua amante faceva torte ripiene con la carne delle vittime. Questa storia diventò tanto famosa che fu trasformata in un film di grande successo, diretto da Tim Burton. Ancora oggi è possibile assaggiare torte tradizionali nello stesso locale di Fleet Street… ma con un ripieno molto più appropriato!
Info su www.pubs.com

Foto: www.pubs.com

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