Torre del Municipio di Praga, non solo orologio

E’ uno dei simboli di Praga, soprattutto per il suo orologio astronomico. Ma la torre del Municipio della Città Vecchia è molto altro. Basta un giro al suo interno, tra i piani, le sale e il terrazzo panoramico per scoprire
che cela prospettive e visioni diverse di una città sempre magica, vista dall’alto lo è ancora di più.

I tetti rossi, le cupole, i palazzi liberty e quelli barocchi, la grande piazza brulicante di vita, la sagoma inconfondibile della chiesa Santa Maria di Tyn, quella più sontuosa di San Nicola, i dettagli dei decori sulle facciate e le insegne, i colori dei fiori nelle aiuole, le carrozze per turisti, le vie dello shopping e le
tranquille piazze, i labirinti di strade tra souvenir e trdlo, le grosse spirali di pasta dolce, la striscia lucida della Moldava con i cigni e gli attraversamenti, il Ponte Carlo con le sue statue e laggiù in fondo, su una collinetta in alto il Castello.

C’è tutta la malia di Praga dalla piattaforma panoramica della torre del Municipio. Soprattutto in una
giornata di sole accende gli occhi di meraviglia e provoca una sensazione di serenità, la voglia di
tornare di nuovo in questa città unica e speciale.

Un tempo da queste piccole aperture arcate si affacciavano le sentinelle per sorvegliare e allertare in caso di pericolo, ora lo fanno i visitatori con l’asta da selfie alla ricerca di uno scatto, sgomitando tra loro. La torre del municipio risale al XIV secolo ed è alta 69, 5 metri: oggi si arriva lassù sull’ex camminamento di ronda comodamente con un ascensore in vetro. Il problema è che non si vorrebbe mai scendere, tanta è la bellezza di questo panorama.

E pensare che nei secoli la torre del Municipio aveva proprio un fine pratico, quello di far sorvegliare
la città: dalla piattaforma in legno le vedette osservavano e lanciavano un segnale acustico di allarme
con una tromba e uno visivo con un pennone di legno su una lunga asta, posizionato nella direzione da cui
proveniva il pericolo. In caso di notte, si accendeva anche lucerna con fiaccola. Le sentinelle rimasero
attive fino al 1866, quando furono sostituite da moderni impianti antincendio e soccorso.

La torre è solo l’apice del Municipio, uno dei palazzi più antichi di Praga, risalente al 1338. Visitarlo
permette di veder passare tutta la Storia della città. E’ stato testimone di parecchi eventi importanti
soprattutto per il regno di Boemia: qui fu incoronato re Giorgio di Podebrady, vide rivolte sanguinose,
giustizie e ingiustizie, assalti e persino gli attacchi della Seconda Guerra Mondiale, che lasciarono il Municipio parzialmente distrutto.

Ovviamente nei secoli è stato ampliato e oggi si possono attraversare anche le sale degli edifici attigui, in totale cinque strutture.

All’inizio dell XX secolo l’amministrazione praghese si riuniva ancora qui, mentre al momento viene usato solo come costruzione di rappresentanza per il Sindaco per accogliere gli ospiti più importanti in visita.

Varcando il portone del Municipio, la prima cosa che colpisce è la decorazione liberty dell’atrio principale, opera di Mikolas Ales, che onora la storia nazionale ceca, tra leggende, come quella della principessa
Libuse, fondatrice di Praga, e eventi, ma anche vegetazione, animali e curiose figure umane. L’intera opera venne intonacata di bianco durante l’occupazione nazista e così fu salvata e protetta dalla distruzione.

Gli interni del Municipio rivelano molte curiosità: l’antica sala del consiglio comunale che ricorda il periodo gotico, con il soffitto con le travi, la vasta sala riunioni di Brozik moderna e con due enormi quadri alle parati, i sotterranei medievali tra corridoi e gallerie.

Ma la curiosità più attraente è la possibilità di vedere da dietro gli apostoli del famoso orologio
astronomico sulla piazza, quello sulla torre del Municipio, risalente al 1410, che fa fermare tutti con il naso all’insù a ogni battito di ora, dalle 9 alle 23 di ogni giorno.

Ci si accede tramite la Cappella di Santa Maria, al primo piano della torre del Municipio. Vetrate
dipinte, altare ricco, affreschi di angeli, elementi lignei e in pietra risalenti al 1481, le statue neogotiche
di Sant’Anna e San Giuseppe: tutto interessante, ma è la piccola loggia sotto la finestra, a cui si accede tramite alcuni scalini a catturare l’interesse. Qui si vedono gli ingranaggi dell’orologio e soprattutto le statuette dei dodici apostoli che inscenano la consueta sfilata: visti dall’interno sembrano marionette di legno installate su una ruota.

Escono rapidamente in fila indiana dalla piccola apertura: il primo è San Paolo, con un libro e la spada, poi è la volta in rapida successione di Tommaso, Guida, Simone, Bartolomeo, Barnaba, tutti con gli elementi identificativi in mano. Dalla seconda finestra, il corteo è fatto da San Pietro con le chiavi, Matteo, Giovanni, Andrea, Filippo e Giacomo.

A fine giro il gallo, sopra le finestre dell’orologio, ma invedibile dall’interno, suona l’ora.

E’ come un sbirciare dietro le quinte, una sensazione riservata a pochi intimi, mentre giù in piazza davanti all’Orologio della Torre del Municipio la gente si accalca per cogliere l’attimo in cui gli apostoli fanno il giro, lo scheletro della Morte gira una clessidra e fa suonare alla campana i rintocchi. La magia di Praga è andata in scena per un’altra volta.

Info: www.prague.eu www.czechtourism.com
Foto di Sonia Anselmo

In collaborazione con www.czechtourism.com

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