Temppeliaukion kirkko, la chiesa nella roccia di Helsinki

La cupola, vista dall’alto, sembra un’astronave atterrata, mentre l’entrata spoglia appare
come l’ingresso a una vecchia caverna. La Temppeliaukion kirkko è alquanto originale, una tappa da vedere nel centro di Helsinki.

La chiesa scavata nella roccia è un esempio di architettura degli anni Sessanta del Novecento ed è
una delle attrazioni più visitate della Finlandia. Non solo, entrandoci ha un’aurea ancestrale, in un rapporto solido e viscerale tra natura, radici e energia, in un legame eterno.

Nel quartiere di Töölö, nell’interno di una collina, la Temppeliaukion kirkko, detta anche Temppeliaukio church o Rock Church di Helsinki, è un luogo sacro luterano, ma è anche uno spazio per concerti, data l’ottima acustica della sala.

Sulla piazza, l’ingresso alla Temppeliaukion kirkko è quasi nascosto, un anfratto di cemento con sopra la pietra grezza, grigio, anonimo. Ma attraversando un corridoio buio si arriva ad una vasta sala illuminata di luce, scavata direttamente nella roccia.

Anche l’interno è spoglio e semplice, come nelle chiese luterane, con panche degradanti verso il centro con l’altare e il grande organo appoggiato alla parete e un pulpito essenziale di roccia, che sembra arrivare direttamente dalla preistoria, da un circolo megalitico.

A fare la differenze sono i lucernari tutt’intorno che circondano la sala scendendo dalla cupola e creano un gioco di riflessi, luci e ombre e allo stesso tempo di spazio libero. Sui muri di pietra, lasciati naturali anche per ottenere la perfetta riproduzione del suono come auditorium di concerti, si possono vedere ancora i segni del trapano.

Tutto il progetto della Temppeliaukion kirkko ruota sulla sua curiosa cupola, che vista dall’alto sembra un Ufo planato a terra in mezzo alla neve invernale: 24 metri di diametro, sostenuta da travi radiali in cemento, all’interno è rivestita da un filo di rame non ossidato, lungo 22 chilometri. Intorno alla cupola, ben 180 piani di vetro formano il lucernario che fa illuminare la chiesa a forma ellittica con il soffitto che sembra un sole ramato che incombe sugli astanti. Le lastre di vetro sono diversa misura per creare un effetto geometrico e sopra l’altare aumentano di dimensioni, quasi a suggerire la luce divina dietro il luogo più sacro della Temppeliaukion kirkko.

Un’altra curiosità è la presenza di piccoli canali nel pavimento: sono addetti a raccogliere l’acqua che filtra dalle fessure del substrato roccioso in primavera, quando la neve si scioglie. Questa caratteristica, come tutta la Temppeliaukion kirkko, è in perfetta linea con la filosofia finlandese di convivere con la natura: i materiali usati, come il rame e il cemento, sono stati scelti proprio per interagire con la roccia scavata, di granito rosa.

Inoltre, la presenza della chiesa nella piazza si armonizza con il territorio e la collina, sui bordi della quale ci sono le altre strutture parrocchiali, mentre l’entrata, senza scale, è perfetta per far accomodare tutti i fedeli, anche le persone con disabilità motorie.

Temppeliaukion kirkko fu voluta negli anni Venti del Novecento, quando il quartiere Töölö venne creato lasciando, appunto, una collina rocciosa a luogo deputato per una piazza del tempio, come suggerisce il nome. Un primo concorso di architettura per la sua costruzione fu indetto nel 1933, ma il comitato organizzatore fu deluso dai progetti e ne fece un altro nel 1936, che fu assegnato al professor Johan Sigfrid Sirén: la costruzione però fu interrotta a causa della Seconda Guerra Mondiale.

Alla fine, nel 1961, il definitivo concorso di architettura venne vinto dai fratelli Timo e Tuomo Suomalainen: il loro asso nella manica fu proprio il mantenimento dello sperone roccioso della piazza e non modificando la natura, anzi esaltandola con creatività. Pochi anni dopo si iniziò la costruzione, durata un anno e mezzo, e completata nel settembre 1969.

A quei tempi molti furono critici con la realizzazione della Temppeliaukion kirkko, anche per la forma azzarda che poteva ricordare un bunker, e per il denaro speso, che secondo alcuni, avrebbe potuto servire ad altri scopi: un’associazione cristiana si introdusse nel cantiere e scrisse “Biafra”, per ricordare la carestia e l’omonima guerra, undici volte sulle pareti dell’edificio non ancora completato. Ancora oggi una delle quei graffiti è ancora presente nel sotterraneo.

Dimenticate le polemiche, Temppeliaukion kirkko è diventata uno dei luoghi più visitati di Helsinki e della Finlandia.

Info:
www.visitfinland.com

Foto dreamstime.com
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