Praga meno conosciuta tra passaggi e sorprese art decò

Uno scrigno di curiosità da scoprire. Non importa quante volte si sia stati a Praga, c’è sempre qualcosa che è
sfuggito, perché nascosto, segreto o semplicemente meno noto dai monumenti più importanti. Basta passeggiare per i quartieri del centro armati di desiderio di apprendere e molti lati celati vengono alla luce.

Come gli stretti vicoli, dietro le strade principali di Staré Mesto, collegati tra loro in modo che si possano
evitare le strade principali: sono vecchi passaggi, a volte dismessi, a volte frequentati solo da chi li conosce, scorciatoie comode, piene di dettagli, targhe storiche, portoni decorati, botteghe artigiani e piccoli negozietti che hanno un’atmosfera di altri tempi. Lontani dalla folla dei turisti, eppure a pochi passi dalla torre dell’Orologio e dalla Piazza della Città Vecchia, rivelano una Praga avvolta da quel torpore magico che sembra emergere dal passato e dalla vicende secolari.

Ma subito l’aspetto più edonistico della capitale ceca appare in un altro labirinto, quello delle gallerie commerciali di Novi Mesto, un mondo parallelo che si esplora entrando dai palazzi art decò di piazza San Venceslao, come la galleria Lucerna.

Il palazzo dallo stesso nome, costruito tra il 1907 e il 1921 dall’architetto Václav Havel, nonno dell’ex presidente, è uno dei capolavori dell’Art Nouveu di Praga. Il grande spazio occupato da cinque piani della costruzione e quattro piani dalle gallerie, che si diramano tra via Vodickova, via Stepanska e Piazza Venceslao, è
uno dei più particolari con le grandi vetrate decorate, una delle birrerie storiche della città, i negozi curiosi come quello che vende solo angioletti, le gallerie d’arte, sale concerto e l’enorme statua appesa al soffitto di San Venceslao in groppa su cavallo agonizzante: un’immagine drammatica, un’opera moderna di David Chemy che vuol essere una parodia del famoso monumento equestre in cima alla piazza.

La galleria Lucerna, così intrisa di art decò, è solo un esempio delle tante che si succedono in questa zona. Alcune sono un po’ vuote e dall’aria dismessa, come quella che in epoca sovietica era occupata da un cinema che proiettava i film stranieri accettati dal regime, con lunghissime file di gente davanti ai botteghini, altre sono da scovare, nascoste dentro negozi di ottica e fotografia o dietro ristoranti, altre riportano al periodo della Belle Époque con i decori floreali e l’uso dell’oro: facile immaginare fare shopping qui signore dai grandi cappelli o signori ben signori ben vestiti andare negli uffici di avvocati e notai ai pieni superiori.

Ancora oggi queste strutture ospitano luoghi di lavoro e di divertimento, negozi, ristoranti, bar, caffè e pasticcerie tradizionali, persino centri medici. Una di esse, la Pasáž U Stýblu, proprio alle spalle di piazza Venceslao, conduce, attraverso grossi portali di bronzo, ad un luogo segreto per i turisti, ma molto amato dai praghesi in ogni stagione: il Giardino dei Francescani.

Un tempo orto dei religiosi del monastero accanto, nel 1950 venne aperto al pubblico e negli anni successivi è stato trasformato in un splendido giardino dalle aiuole curatissime, con alcune statue moderne come quella dedicata alle fate, panchine, gazebi pieni di rose, oltre alle erbe aromatiche ripiantate. Un’oasi di pace a due passi
dallo shopping frenetico dei grandi magazzini e marchi internazionali di piazza San Venceslao.

Da qui è facile raggiungere Narodnì, una delle vie più animate, creata nel 1781 lungo i bastioni della Città Vecchia. Già allora era una delle strade deputate al commercio, agli inizi del XX secolo divenne il luogo di passeggio della borghesia ceca e cominciarono ad aprire caffè prestigiosi amati dagli intellettuali, mentre i palazzi rivelano tesori della Belle Epoque, oltre alle diverse correnti della Secessione di Praga, alcune più vicine allo Jugendstil tedesco, come la casa Topic, e altre vicine all’influenza viennese, come l’ex palazzo delle Assicurazioni Praha con la sua galleria.

Anche su Narodnì si trovano vivaci arcate, piene di ristoranti alla moda, negozi particolari, come Star Beads, che vende perline nel famoso cristallo di Boemia, e teatri. Da non perdere è un’esperienza al Black Light Theatre Metro: adatto a tutti, soprattutto ai bambini, senza barriere linguistiche in quanto è un gioco di sovrapposizioni di nero e luci, con mimi e ballerini. A fine del divertentissimo spettacolo viene svelato il segreto con un workshop interattivo, il tutto tra danza, pantomima, musica, effetti speciali, umorismo e poesia messi in scena perfettamente dagli ottimi interpreti. (www.metrotheatre.cz)

Anche dall’altra parte della Moldava, a Mala Strana non mancano i segreti da svelare. In questo caso, si tratta
spesso di vicoli, piccoli musei come quello dedicato all’Alchimia, scienza legata a doppio filo a Praga, e soprattutto bei cortili celati dai palazzi delle ambasciate come lungo via Nerudova, storica strada che sale al Castello, abitata nell’Ottocento dallo scrittore Jan Neruda.

Per chi, invece, ama immergersi ancora nell’atmosfera art decò, è d’obbligo una tappa alla Stazione Centrale, alle spalle di piazza San Venceslao, sulla cima. Terminata nel 1901, ha quattro piani, una grande cupola vetrata, ringhiere in ferro battuto e ottone e splendidi decori liberty. Anche la vicina Posta Centrale, con l’enorme salone e le postazioni originali degli impiegati, è un trionfo dello stile Art Nouveau.

Non è certo finita qui. Per i cacciatori di curiosità, una di quelle che restano più impresse è il “pozzo della scienza”, o meglio un vortice composto da libri che si trova nel complesso del Clementinum, ex collegio dei Gesuiti, che oggi ospita la Biblioteca Nazionale. L’originale composizione si trova proprio nell’atrio. Una chicca da scoprire a due passi dalla piazza della Città Vecchia, unendo, in un gioco di contrasti, la Praga più famosa con
quella segreta.

Dove Mangiare: St Martin Vasska 7 Praha 1 Mala Strana 118 00, www.stmartin.cz. Un grazioso ristorante
aperto recentemente, dentro uno storico palazzo di Mala Strana che ha sempre ospitato un locale. Ambiente curato
e pieno di dettagli originali, cucina altrettanto elegante e creativa con mix di influenze e ingredienti etnici, pane fatto in casa, anche vegetariano.

Potrefenà Husa, Narodni Trida 364, Praha 1, www.potrefenahusa.net. Ristorante moderno sulla via Narodni, vicino alle gallerie e al Black Theatre, bisteccheria e birreria, atmosfera giovanile, piatti abbondanti, anche scelte vegetariane.

Info: www.czechtourism.com
In collaborazione con www.czechtourism.com
Foto di Sonia Anselmo

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