Praga, effetti speciali e fantasia al museo

sotto il mare

Dinosauri, stravaganti creature marine, marziani, macchine volanti. La fantasia sembra essere il comune denominatore di un curioso museo di Praga, il Museum of Karel Zeman. Era un regista ceco, nato nel 1910 e morto nel 1989, la cui arte ha anticipato di molto tutta l’epoca degli effetti speciali al cinema.

Al museo, in una piazzetta sotto il Ponte Carlo, centralissimo e comodo, si scopre che Zeman aveva inventato tutto molto prima di Hollywood. Persino un “Jurassic Park” prima che ci pensasse Steven Spielberg: pare però che il regista americano sia arrivato qui dopo l’uscita del suo campione d’incassi e rimase a bocca aperta costatando quello che aveva fatto il collega ceco senza tante tecnologie.

Comunque sia, Zeman ha ottenuto l’ammirazione di personaggi come Charlie Chaplin, Pablo Picasso, Salvador Dalì e Tim Burton. Tutti sognatori e all’anvanguardia come lui. Facile capire, anche solo osservando nella piazza davanti all’entrata i cartonati delle sue opere, quanto sia
stato importante il regista ceco nello sviluppo del cinema, soprattutto negli anni Cinquanta.

Zeman fu un pioniere nell’uso degli effetti speciali, studiando e ingegnandosi per trasformare in realtà  le sue idee anticonformiste e visionarie, adattandole a storie, racconti e libri già esistenti. Uno dei suoi successi migliori resta quello di aver portato sullo schermo i romanzi di Jules Verne, decisamente adatti ad essere “fantasticati” al meglio, come La diabolica invenzione e Il barone di Münchhausen.

Quest’ultima opera, diventata film nel 1962 con Zeman, viene descritta al meglio in una delle stanze del museo, tra costumi originali e schizzi di scenografie. Come tutto il museo, è interattiva: qui si può provare a calarsi nei panni di Münchhausen e scoprire la luna, ma anche l’Oriente, protagonisti delle bugie del Barone. Basta sedersi su uno sgabello e guardare attraverso il cartonato e a chi si trova dall’altro lato sembrerà  di vedervi appollaiato
sulla luna. E’ uno dei tanti giochi ottici alla base dell’abilità  di Zeman.

Nelle altre sale del museo si continua a scoprire le sue diavolerie eccentriche che portarono a film fondamentali per lo sviluppo dell’arte cinematografica. Tra ballerini di vetro, pupazzi, modellini in legno, fotografie, spezzoni e trucchi scenografici, si parte per un viaggio surreale che racconta la storia del regista, il suo modo di creare e molte scene suggestive delle sue pellicole. Come “Viaggio nella Preistoria”, un Jurassic Park ante litteram, con dinosauri mostruosi in primo piano.

Ma anche altre storie, alcune legate alle leggende ceche, altre figlie di fantasie e suggestioni, altre ancora fiabe amate da sempre, da “Il tesoro dell’isola degli uccelli” a “Hansel e Gretel” e “Racconti di mille e una notte”. Dentro il museo, sembra di essere catapultati in una libreria per ragazzi di ogni età, dove i personaggi sono usciti dalle pagine per approdare sullo schermo, tangibili.

Merito del genio di Zeman: nato nel 1910 a Ostromer, vicino a Nová Paka, cominciò a lavorare giovanissimo in un teatro di marionette e poi come vetrinista, si trasferì a Marsiglia per curare alcuni spot pubblicitari, girò il mondo in cerca di ispirazione, nel 1943 venne assunto come
disegnatore dagli studi di animazione Bata, fondati a Zlín, nella Repubblica Ceca, da Hermína Týrlová, con cui girò, in qualità di aiuto regista, il primo film cecoslovacco con pupazzi animati, “Ferda mravenec” (Ferda la formica). Da allora la sua popolarità è sempre stata in ascesa, fino alla morte nel 1989, poco prima della caduta del regime comunista.

I suoi eredi hanno voluto mettere a disposizione di tutti l’enorme fantasia e la sua abilità  creando il museo, in pieno centro storico, facile da raggiungere da una scalinata dal Ponte Carlo. Tra l’altro lo spazio espositivo, oltre ad offrire la possibilità di girare un piccolo video come se fosse un film di Zeman e altre amenità  interattive, ha un’altra curiosità: da qui si può partire con un giro in barca alla scoperta di Praga da una prospettiva diversa, dall’acqua del fiume Moldava. Un’attrazione che sarebbe piaciuta senz’altro molto a Zeman, sempre alla ricerca di una visione fantasiosa del mondo.

Foto di Sonia Anselmo
Info www.muzeumkarlazemana.cz/en

In collaborazione con www.czechtourism.com

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