Podere di Marfisa, il wine relais immerso nella Tuscia

Podere di Marfisa esterno

Uliveti e vigneti, i borghi antichi e i siti archeologici a pochi chilometri, il lago di Bolsena nei dintorni.
Il Podere di Marfisa è una base ideale per scoprire la straordinaria bellezza della Tuscia, terra di
origini millenarie, tradizioni, paesi incantevoli, enogastronomia, senza dimenticare la vicinanza del mar Tirreno
e di Roma, a quasi due ore d’auto.

Una sosta rigenerante è perfetta al wine-relais, immerso nella natura, tra ulivi e viti, sulla strada che collega
Farnese a Ischia di Castro, il lago e la Maremma.

Una splendida piscina all’aperto accoglie gli ospiti, nel silenzio dei campi, ma è la passione dei proprietari,
la famiglia Clarici, a fare la differenza. Ogni dettaglio, ogni piccolo angolo del Podere di Marfisa trasuda
amore per il territorio e voglia di far sentire gli ospiti del relais come a casa propria, come amici
di una vita. Ed è il valore aggiunto alla già bellezza del luogo, che si può apprezzare anche con una sosta
benessere alla spa o gourmet al ristorante interno, l’Osteria dell’Unicorno.

Questa disponibilità e passione traspare anche dalla storia della famiglia Clarici. Bruno Clarici, con i suoi figli Nathalie e Riccardo e il nipote Marco Baroni, ha realizzato, in meno di dieci anni, un piccolo capolavoro dedicato alla capostipide, la signora Marfisa.

La nonna, originaria di Farnese, aveva qui un casale dove tutti i bambini Clarici venivano a giocare tra gli ulivi e i noccioli, dove si riuniva la grande famiglia per le feste e le vendemmie: con gli anni, vivendo a Roma, queste tradizioni vennero accantonate, ma il ricordo è sempre rimasto.

Così quando si è presentata la possibilità, si è acquistato un terreno per piantare i primi ulivi e la vigna:
piano piano si è ingrandito, fino a diventare di oltre venti ettari sulle colline della Tuscia, con i vigneti di Syrah, Petit Verdot, Sangiovese, Vermentino e incrocio Manzoni e le olive che producono l’olio di Canino
doc, tipico della zona.

La famiglia, poi, si è divisa i compiti a seconda delle inclinazioni personali: ad esempio Nathalie è diventata sommelier per seguire al meglio i propri vini, mentre Riccardo ha assunto la direzione dei lavori di ristrutturazione.

Nel 2017 la famiglia Clarici ha deciso di trasformare la country house in un relais dal gusto sobrio e moderno, molto curato nei dettagli, con una spa e un ristorante.

Oggi il Podere di Marfisa è una splendida magione con 12 stanze tra Suites, Junior Suites e Comfort, ognuna diversa nei colori e nell’arredamento, tutte con vista sulla splendida tenuta in un’atmosfera avvolgente, tra vigneti e ulivi. Alcune si trovano nel corpo centrale del relais, altre in dependance intorno alla piscina esterna.

Punto di forza del Podere di Marfisa è senz’altro la spa: aperta agli ospiti delle stanze, ma anche a visitatori
giornalieri che possono scegliere se usufruire solo dei servizi wellness o anche del pranzo o della cena.

Il percorso emozionale della spa inizia nella piscina che, con la cascata d’acqua ed i getti effervescenti posizionati per il massaggio di specifiche parti del corpo, culmina nella sensazione di totale relax sui lettini con idromassaggio, immersi nell’acqua; il tutto impreziosito dalla presenza di giochi di luce cromoterapica e di una rilassante musica di sottofondo.

Si continua con una rilassante e purificante sosta nella sauna, per giungere poi al bagno turco dove, avvolti dal calore e dalla forte umidità, si otterranno i benefici effetti della sudorazione, donando tonicità al corpo e
liberando le vie respiratorie. E per finire, gli ospiti potranno rigenerarsi dallo stress godendo dei colori e degli aromi nella magia della doccia emozionale.

L’altro fiore all’occhiello del Podere di Marfisa è l’Osteria Unicorno, anche questa aperta ai visitatori e con il logo ancorato alle tradizioni del luogo: l’unicorno era il simbolo della famiglia Farnese, in particolare della bella Giulia, che ha reso la Tuscia e il territorio prosperoso nel Quattrocento e Cinquecento.

Il menù del ristorante, per volere dei proprietari, cambia con le stagioni e i colori della natura circostante, facendo scoprire sapori reali, genuini, senza compromessi cui si aggiunge un valore unico: l’abbinamento alle etichette della cantina Terre di Marfisa, vini che nascono su terreni di natura vulcanica e di matrice tufacea, che omaggiano questo pezzo di Antica Etruria anche nei loro nomi, Athumi, Tesham, Thu Sha, Zamathi.

Non solo i vini, ma anche tutti gli altri prodotti usati sono del territorio, a chilometro zero, con una ricerca di abbinamenti inconsueta, frutto dall’abilità della giovane chef Marta Cerbino, a capo di una brigata tutta al femminile.

Tra le proposte da assaggiare il pane fatto in casa alle nocciole, i ravioli di ricotta con asparagi e tuorlo d’uovo affumicato, i crostini di fegatini con frutti rossi, la crocchetta di susianella (un salume di zona), la panna cotta ai fiori di sambuco e fragole.

Dopo tanto degustare una passeggiata nei vigneti intorno al relais è d’obbligo. Al Podere di Marfisa si consigliano
gli ospiti anche sulle mete da visitare in zona, che sono davvero tante. A pochi chilometri il borgo storico di Farnese e non solo: da qui sono facilmente raggiungibili il lago di Bolsena con Marta e Capodimonte, Tarquinia, Tuscania, i siti legati agli etruschi, il parco di Vulci, Pitigliano, fino a Viterbo, alla Maremma e all’Argentario. Un territorio di splendida natura, di storia e archeologia, di enogastronomia, molto ancorato alle tradizioni proprio come il Podere di Marfisa.

Info www.ilpoderedimarfisa.it
In collaborazione con www.ilpoderedimarfisa.it
Foto www.ilpoderedimarfisa.it, Alberto Blasetti

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