Musia, il nuovo spazio dedicato all’arte moderna a Roma

Nel cuore di Roma, il Musia è il nuovo progetto per tutti coloro che amano l’arte. Una galleria-museo a due passi da Campo de Fiori, dietro l’angolo di Santa Andrea della Valle, che racconta una storia di passione, amore, impresa.

Quella del dottor Ovidio Jacorossi, del Gruppo Jacorossi, che ha trasformato gli spazi di famiglia a via dei Chiavari, che nel passato hanno visto iniziare le attività legate al carbone già del nonno, in un luogo speciale dove l’arte moderna italiana è la benvenuta. Anzi, le sale del Musia sono aperte a tutti colori che vogliano visitarle, dalle ore 16 di ogni giorno, gratuitamente, in modo che possano essere usufruite e interpretate, come
richiede l’arte moderna, a piacimento da tutti.

Questa è stata una delle intenzioni, sin dall’inizio, del dott. Jacorossi, 84 anni splendidamente portati, che è sempre stato animato da una passione viscerale per l’arte, che l’ha indotto attraverso le decadi a collezionare parecchie opere. Le stesse che oggi sono in esposizione nella galleria, che peraltro si trova in un luogo storico per Roma: qui sorgeva il teatro in muratura di Pompeo, sulla cui scalinata fu pugnalato Giulio Cesare.

A ricordo di questo importante episodio dell’antichità, l’ultima sala del Musia è proprio dedicata a Pompeo: qui si respira il trascorrere del tempo, in quattro stanze con tecnologie audio video che racchiudano istallazioni specifiche, su suggestioni storiche e archeologiche, in quello che è chiamato lo Studio Azzurro, rivive il grande passato romano. L’antichità vista con gli occhi della modernità.

Del resto, il Musia è proiettato sul presente e soprattutto sul futuro, anche se il palazzo in cui si trova ha le mura medievali e i cortili rinascimentali, come quello attribuito a Baldassare Peruzzi, oggi perfettamente calato in un percorso non solo attraverso l’arte, ma anche attraverso lo scorrere del tempo e dei secoli.

Appena superato il portone, ad accogliere il visitatore è la mostra “dal Simbolismo all’Astrazione”, con
opere del Novecento: un viaggio in sei tappe tra i movimenti e gli artisti che animarono i primi decenni del
XX secolo, attingendo alla collezione Jacorossi. Curata da Enrico Crispolti in collaborazione con Giulia
Tulino, la mostra presenta circa cinquanta capolavori di artisti come De Carolis, Balla, Severini, Martini, Cagli, Leoncillo, Colla, Di Cocco, De Rita, De Angelis, Sironi, Janni, Ferrari, De Chirico e tanti altri.

Tra le opere più preziose l’autoritratto tricolore di Giacomo Balla, dipinto nel 1927 e acquistato da Jacorossi in due parti, prima il quadro e poi la cornice di cui è parte integrante. Tra le curiosità, due bozzetti in creta di Ettore Ferrari intitolati “La Rivoluzione”: furono commissionati per il Vittoriano, ma il primo modello con il braccio alzato fu ritenuto minaccioso, così fu scelto l’altro con l’allegoria della rivoluzione che si sta alzando dalla poltrona.

La mostra è il primo capitolo di un racconto che farà conoscere e svelerà nel tempo la Collezione Jacorossi, la quale, per la sinergia con la vita imprenditoriale del suo fondatore, può essere considerata una “collezione di impresa”. Nella tarda primavera del 2008, ci sarà la seconda antologica dedicata a opere significative della collezione relative alla seconda metà del Novecento e infine arriverà una terza focalizzata sulle opere di grande
formato lungo i decenni centrali del Novecento. Un vero e proprio viaggio completo nell’arte moderna.

Il Musia, poi, si sviluppa anche con attività parallele che vogliono completare la visita e stimolare i sensi del pubblico. Tra le sale si trova un ambiente wine bar, con mura secolare decorate con proiezioni di videoarte e un ristorante caffetteria dove lo chef accompagna i momenti della giornata con aperitivi, snack veloci e cene stuzzicanti. Inoltre, le gallerie del Musia possono essere affittate per eventi aziendali e manifestazioni private, mettendosi al servizio delle imprese. Ovviamente vengono anche organizzate visite guidate di gruppo o individuali per raccontare la vita millenaria degli spazi del Musia, oltre le esposizioni e le istallazioni video. Un progetto dalle tante sfaccettature, un viaggio nell’arte e nella memoria storica di un angolo centrale di Roma, un’oasi di relax e cultura in una zona dedicata alla movida della città.

Info: www.musia.it
Foto di Sonia Anselmo e www.musia.it

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