Meditando ad alta quota al Monasteiro Orient-Express

La sua posizione è praticamente perfetta. L’Hotel si trova nel cuore della città a due passi da Plaza de las Armas, e vicinissimo a tutti i principali edifici, musei e monumenti di Cuzco. Le centoventisei camere sono di tre tipi più la suite presidenziale. Le decorazioni sono in stile moderno e classico, senza mai turbare la struttura coloniale di origine. Le camere sono di vario tipo e metratura, come la Deluxe Room o la Junior Suite fino alla Royal suite dotata di terrazzo e di bagno in marmo coloniale. La vera particolarità delle stanze è che questo è l’unico hotel al mondo dove è possibile ossigenare l’ambiente per un miglior riposo. Pagando un extra è infatti possibile mantenere ossigenata la stanza per 24 ore. Utilizzare questo servizio è salutare soprattutto dal punto di vista fisico: Cuzco infatti si trova in posizione molto elevata sulle Ande, ben a 3.400 metri, e chi non è abituato all’altitudine potrebbe risentirne fisicamente.

Cuzco, è famosa, oltre che per le sue tradizioni, anche per la sua gastronomia ed è per questo che il ristorante (o meglio uno dei tre ristoranti interni all’Hotel Monasterio) offre un’ampia gamma di prodotti culinari, da quelli locali a quelli internazionali. El Tupay si fa notare per la qualità della colazione di ogni ordine e grado, da quella continentale a quella giapponese, con salmone, tè verde e zuppa di soia, oltre che una notevole quantità di frutta fresca. Per quello che riguarda la cucina tradizionale il ristorante Illariy offre ai sui commensali la migliore cucina di tutto il paese, grazie ai piatti preparati dallo chef Marco Albán. Una volta ristorati e prima di riposarsi nella propria suite ossigenata a dovere l’hotel consiglia una puntatina al bar, dove si può assaggiare la bibita preferita dai locali: il pisco. Durante il giorno, il bar offre ai propri clienti le foglie di coca da masticare per sopportare l’altitudine. Come si sa, masticare le foglie di questa pianta non vuol dire assumere stupefacenti, ma soltanto assimilare il naturale stimolante in esse contenuto, come da millenni fanno gli indios locali.

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