In viaggio verso un mestiere antico

 

Qui si trova una vera istituzione: la Iyrs, International Yacht Restoration School. Nata nel 1993 da un’idea tutta al femminile, la scuola è oggi uno dei centri più accreditati per la formazione di “maestri d’ascia”, quei professionisti specializzati nel trasformare il legno in veloci ed eleganti imbarcazioni. Un mestiere dal fascino antico, un’arte che va sparendo dietro alle produzioni standardizzate e su larga scala. Ma c’è chi ha deciso di investire nella conservazione di queste tradizioni, e il centro che è nato sulla costa del Rhode Island è di primissima categoria.Il fascino senza tempo del legno e delle sue lavorazioni manuali resiste alle innovazioni dell’età moderna, e in questo luogo ben si sposa con l’ambiente circostante: lungo la strada principale e più antica della cittadina del New England, da sempre votata al mare e alle barche, un magazzino di fine Ottocento e un grande capannone direttamente sul molo ospitano gli uffici, le aule e il laboratorio della scuola, fucina di grandi e piccoli velieri.

 

Il pavimento è polveroso, i trucioli sono ovunque, il profumo del legno si mescola a quello della vernice, e i volti sono tutti sorridenti. Gli studenti ammessi sono 20 all’anno, e basta uno sguardo per capire che il gruppo creato è simile a una grande famiglia: uomini e donne di tutte le età, provenienti da ogni parte del mondo, accomunati dalla passione per il legno e per il mare, convivono ogni giorno sperimentando sotto l’occhio vigile dei docenti le difficoltà e le soddisfazioni di diventare professionisti con la pratica.
Non sono escluse le materie teoriche, volte principalmente ad illustrare le caratteristiche dei legni, ma tutto il primo anno di corso è dedicato alla costruzione dei beetle cat, imbarcazioni tradizionali di questo spicchio d’America. Il secondo dei due anni previsti per il conseguimento del diploma in “Costruzione e restauro yacht in legno” è invece rivolto al recupero di antiche imbarcazioni, e tra i vari esemplari con cui i graduati possono avere a che fare, spicca il Coronet, un vascello di oltre 50 metri datato 1885. In un tempo segnato dalla crisi economica e dalla confusione dei mestieri, in cui spesso ci si improvvisa esperti di una professione conosciuta l’attimo prima, fa ben sperare entrare in contatto con realtà come quella della Iyrs. Recuperare l’eccezionalità, il fascino e l’originalità dei lavori manuali, attraverso una formazione che non sia costruita sui libri, potrebbe rappresentare un valore importante su cui far leva per sposare tradizioni storiche ed esigenze moderne, soprattutto in un paese come il nostro ricco di eccellenze in molti settori artistici e manifatturieri. E dai violini di Cremona alle barche di Newport, speriamo che la voglia di imparare diventi sempre di più il motore per un viaggio. Per informazioni: http://www.iyrs.org 

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