Flamenco, tradizione andalusa al festival di Jerez

La lunga gonna rotante, lo schioccare cadenzato delle nacchere e dei tacchi, il ritmo delle chitarre. Poche danze sono così suggestive e restano nell’immaginario collettivo come il flamenco.

Subito riconoscibile, il ballo ha origini gitane, nella Spagna dell’Andalusia. Siviglia, Granada, Cordoba: sono città dalle grandi tradizioni e dalle bellezze artistiche e architettoniche, con un mix di influenze di vari popoli, che hanno sempre ospitato il flamenco, dove non è raro vedere
in strada estemporanee esibizioni, oltre che nei locali predisposti, i tablao, dove spesso si cena o si beve qualcosa mentre si assiste allo spettacolo.

O come Jerez de la Frontera, sul golfo di Cadice, famosa anche per il vino sherry, che alla danza dedica un Festival: la 27esima edizione si tiene dal 24 febbraio all’11 marzo 2023.

In quel periodo, per il festival del flamenco arrivano a Jerez cantanti, musicisti e ballerini da tutto il mondo. Inoltre, ci sono corsi e classi con alunni che provengono da oltre 30 Paesi, dimostrando la dimensione internazionale della manifestazione.

Il programma degli spettacoli con artisti e compagnie di alto livello è ricco e si tiene in diversi luoghi di Jerez, tra il teatro Villamarta e altri spazi pubblici e religiosi come la chiesa di Santiago, la Bodega González Byass e i Museos de la Atalaya. Sono già in vendita gli abbonamenti,
divisi tra quelli per il teatro Villamarta e Otros Ciclos. (www.festivaldejerez.es)

Il festival di Jerez accoglie a braccia aperte gli amanti del flamenco, mentre la città andalusa si trasforma in un luogo dove gli artisti e il pubblico si incontrano in nome dell’amore per la danza tipica e dove i visitatori sono invitati a cimentarsi nei passi, creando un’esperienza unica.

Il flamenco ha radici antiche anche se ancora non note. Di certo, è stata un’espressione artistica di mori, gitani e ebrei che vivevano nella parte meridionale della Spagna, appunto nell’Andalusia. Il termine stesso potrebbe provenire dalla lingua araba.

Non è una danza nel senso stretto, più che altro indica un genere: il flamenco è composto da diversi e molteplici stili, che comprendono anche canzoni che possono esistere anche senza i ballerini e la maniera di suonare la chitarra.

Insomma, il mondo del flamenco è molto articolato e complesso, così come i suoi passi, ma è un universo magico, con potere evocativo e suggestivo e una grande espressività, al punto da essere considerato un Patrimonio Culturale e Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

Per impararlo, così raffinato e difficile, servono anni di studio per entrare al meglio nella tecnica e nella gestualità. Per questo molti iniziano a ballare sin da bambini.

In Andalusia ci sono molti itinerari per andare alla scoperta del flamenco: tutti includono Siviglia, dove ad aprile si svolge la tradizionale Fiera de Abril, dedicata al mondo gitano. Una tappa è anche Jerez de la Frontera, non solo per il festival, ma anche perché terra della “bulerìas”, lo stile più festaiolo e allegro del flamenco.

Info:
www.spain.info
www.andalucia.org

Foto dreamstime.com

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