Dormire in un faro, al Giglio e a Salina strutture esclusive

Cullato dalle onde, sperduto in lembi estremi, illuminato a fare da bussola ai naviganti. Dormire in un faro ha un fascino tutto suo, unico, dovuto alla posizione sulle acque e a picco di promontori, isole o coste lontano da tutto, immersi nella natura più selvaggia.

Spesso si vorrebbe provare l’ebbrezza di fare il guardiano del faro per una notte, o poco più. In alcune strutture esclusive in Italia il sogno di dormire in un faro è diventato realtà. Come a Faro Capel Rosso, sull’estrema punta Sud dell’isola del Giglio.

Punta Capel Rosso è un luogo magico, dove storie antiche risuonano accarezzate dalle onde del mare che si frangono sulle rocce. Tante leggende accompagnano l’origine del nome, dal corsaro detto Barbarossa che saccheggiò l’isola, a un’affascinante ragazza dai capelli rossi, Marsilia,
che incantava chiunque la incontrasse. Oggi è una zona di silenzi e fascino, abbracciato da una natura incontaminata, riserva Unesco.

Dormire in un faro qui diventa un’esperienza suggestiva. A Faro Capel Rosso ogni onda che si infrange sulle rocce e ogni raggio di luce che filtra attraverso le finestre raccontano storie di tempi passati e presenti.

Soggiornare al Faro Capel Rosso è un’esperienza per “viaggiatori in fuga” che in questa isola dell’arcipelago toscano, proprio di fronte all’Argentario, si concedono il lusso di fermare il
tempo circondati solo dalla maestosità della natura, per un viaggio tra le emozioni più intime.

Qui non si può solo dormire in un faro. Ci sono altre emozioni da provare, legate ai trattamenti benessere che si fanno nella struttura, oppure venir ispirati per scrivere una poesia o scattare una foto. Faro Capel Rosso è anche un terreno fertile per la creatività e l’ispirazione.

Durante l’estate si susseguono le iniziative nella struttura. Dopo un concorso di poesia, è la
volta di uno fotografico, dal 24 al 13 luglio 2024, e uno di pittura previsto a settembre.

Ma si può anche dormire in un faro dopo aver assistito ad un concerto. “Note d’estate al Faro Capel Rosso” è la rassegna musicale che inizia il 20 luglio con Peppino d’Agostino alla chitarra, prosegue il 28 luglio con il concerto del trio acustico composto da Stefano Cocco Cantini, Giuditta Scorcelletti e Paolo Batistini. Il 5 agosto l’appuntamento è con Paolo Fresu alla tromba e Daniele Bonaventura al bandoneon. Il 9 agosto è invece la volta delle sonorità di Franco Mussida, chitarrista della PFM.

Per tutta l’estate Faro Capel Rosso, oltre a realizzare il desiderio di dormire in un faro, offre molte attività in perfetto turismo esperenziale.

Durante il giorno si può fare un trekking panoramico nel parco naturale dell’Isola del Giglio
con il panorama sulla costa e sull’arcipelago toscano, tra i profumi delle piante mediterranee, oppure dedicarsi alle tante attività sportive, culturali e gastronomiche che offre l’isola, o partecipare ad una cooking class nel ristorante, visitare un vigneto biologico, scoprire
il miele, l’olio e altri sapori del Giglio, fare un’escursione in barca a vela e esplorare spiagge e calette. In fondo dormire in un faro è un viaggio di emozioni.

Il faro, costruito nel tardo Ottocento dalla Marina Militare per illuminare la parte meridionale dell’isola, è costituito da una torre bianca e un edificio rettangolare. La struttura, dopo un lungo e accurato lavoro di recupero e riqualificazione, ospita quattro suite, perfettamente calate nell’ambiente.

Non solo l’isola del Giglio offre la possibilità di dormire in un faro. Tra il mare e la natura incontaminata dell’isola di Salina, MAB Arquitectura ha firmato il progetto di restauro e interior dell’ottocentesco faro di Capofaro, ricavando sei suite dal design essenziale, per Capofaro Locanda & Malvasia” della collezione Relais & Châteaux.

Un progetto di tutela del territorio, recuperando lavorazioni e materiali della tradizione siciliana, per conservare la memoria e il fascino unico, nel cuore dell’isola di Salina, su un promontorio battuto dal vento a strapiombo sul blu del Mediterraneo.

Le sei suite, ristrutturate da MAB Arquitectura (studio guidato dagli architetti Floriana Marotta e Massimo Basile, che ha vinto la menzione del premio In/Arch 2023 per la categoria Riuso/Restauro), sono state ricavate nei suggestivi spazi interni originariamente occupati dall’alloggio del guardiano e da tempo ormai abbandonati.

Nel progetto di restauro sono stati conservati alcuni elementi peculiari come i soffitti con le volte a botte e la scala a spirale che conduceva alla Lanterna, anticamente collocata sulla copertura dell’alloggio del farista.

Le suite, da 30 e 50mq, sono dotate di giardino privato e ingresso indipendente, mentre la più grande, da 80mq, al centro del complesso, si estende su due livelli ed è caratterizzata da un affaccio doppio e da una terrazza panoramica con una vista mozzafiato sul mare, i vigneti, gli orti e i giardini.

Dormire in un faro è possibile grazie a l’estensione dell’adiacente “Capofaro Locanda & Malvasia”, un antico vigneto di Malvasia trasformato in un raffinato wine resort dalla famiglia Tasca D’Almerita e oggi parte della collezione Relais&Châteaux.

Capofaro è ancora più particolare come scelta per dormire in faro, visto che è tuttora in attività, affacciato sul mare eoliano come una terrazza naturale, veglia sui naviganti con la sua luce e la sua immagine iconica.

Per l’esterno, è stato creato un piccolo museo botanico diffuso che propone le principali essenze della macchia mediterranea e delle specie autoctone presenti sull’isola di Salina, per offrire un’esperienza emozionale e conoscitiva agli ospiti dell’hotel, non solo l’ebbrezza di dormire in un faro.

Percorsi sinuosi nel verde accompagnano alla scoperta di isole tematiche con le specie tipiche della macchia mediterranea come piante di cappero, mirto, ginestra, lavanda e corbezzolo,
alberi di olivo, siepi di alloro e lentisco, oltre a piante di fico d’India, rosmarino, agave, bouganville.

Un piccolo volume adiacente è stato invece adibito a Micro Museo della Malvasia, uno spazio multimediale che attraverso proiezioni e pannelli di infografica, illustra una serie di temi
strettamente legati al territorio e alla storia dell’isola. Un’esperienza di vacanza che si realizza per gradi, in un luogo in cui lasciarsi andare per poi ritrovarsi e concretizzare il sogno
di dormire in un faro.

Info:
www.farocapelrosso.it
www.mabarquitectura.com
https://capofaro.it/

Foto: Faro Capel Rosso, Mabarquitercutura
Si ringrazia gli uffici stampa delle strutture per la concessione delle foto a corredo dell’articolo

Articoli correlati:
https://www.latitudinex.com/italia/giglio-non-solo-natura-nellisola-dellarcipelago-toscano.html
https://www.latitudinex.com/italia/napoleone-all-elba-storia-e-natura-tra-i-sentieri-dellisola.html
https://www.latitudinex.com/italia/marzamemi-natura-e-gastronomia-nella-sicilia-del-sud.html

0 Condivisioni

Lascia un messaggio