Portofino, tra cantine subacquee e Cristo sommerso

Nata come opera in memoria di un subacqueo morto in immersione e posta da Duilio Mercadante nelle acque antistanti la cittadina di San Fruttuoso, la statua è un’opera imponente alta 2,5 metri e pesante 260 kg e nel cui crogiolo sono fuse medaglie di marinai e di atleti, campane, cannoni, elementi navali ed eliche di sommergibili donati dalla Marina Americana.Sottoposta nel corso degli anni a  numerosi interventi di restauro, l’ultimo dei quali per riattaccare una mano divelta da un’elica, è ancora oggi una delle destinazioni predilette per il cosiddetto “battesimo del mare” per l’ottima posizione della baia, protetta dallo scirocco, per la scarsità delle correnti e per la profondità non impegnativa, affrontabile anche dai meno esperti. Un’immersione che permette di apprezzare anche le pareti rocciose ricoperte di corallo e spugne colorate e la numerosa fauna ittica che popola l’Area Protetta.

Un’emozione che si può godere anche in assenza di brevetto subacqueo, grazie al batiscopio o a una semplice maschera subacquea e un boccaglio, in condizioni di perfetta visibilità. Per restare all’asciutto, basta recarsi alla chiesa di San Fruttuoso, per poterne ammirare una copia. Una delle diverse presenti al mondo, come quelle in Florida, Grenada o più vicino, nel lago Palù in Val Malenco. La festa di tributo di fede al Cristo è fissata per l’ultimo sabato di luglio, con una processione a lume di candela, la benedizione del mare, la deposizione di una corona di alloro e una messa sulla spiaggia. In quest’aura di pace celestiale, c’è chi ha pensato di utilizzare i fondali anche per alcune iniziative decisamente particolari.

La prima è l’istituzione del Miglio Blu, un percorso marino destinato ai soli nuotatori. Partendo dalla spiaggia di Camogli, lungo un corridoio delimitato da boe, è possibile arrivare fino a Porto Pidocchio. Dopo tutto questo sport, però, largo ai piaceri del palato. L’azienda Bisson di Chiavari ha infatti scelto 6.500 bottiglie del vino “Abissi-riserva marina di Portofino”, destinate ad essere immerse per 18 mesi nelle acque limpide della stessa Area Protetta. Le condizioni microclimatiche particolari le sottoporranno a un naturale processo di spumantizzazione con metodo champenoise. Immerse, non senza qualche iniziale difficoltà relativa al volere del mare, le 12 gabbie in acciaio inossidabile riposeranno a 60 metri di profondità su un fondale ghiaioso, coccolate da una temperatura di 15 gradi, protette dalla scarsissima escursione termica e dalla quasi totale assenza di luce. Il tutto unito a un ottimo bilanciamento di pressione e al particolarissimo effetto svolto dalle correnti marine, che culleranno le bottiglie nel primo processo di spumantizzazione subacquea.

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