Keukenhof, paradiso di tulipani vicino ad Amsterdam

Un sogno di tulipani dai mille colori e forme. Non importa quante volte si sia stati al Keukenhof di Lisse, vicino
Amsterdam, l’impressione e l’emozione sono sempre le stesse: quelle di essere capitati in un paradiso di fiori
di ogni sfumatura possibile, sapientemente ordinati e abbinati.

Non solo, ogni momento nei due mesi in cui il parco è aperto, di solito da metà marzo a metà maggio (nel 2019 fino
al 19 maggio) è un continuo mutamento di tinte, forme e “modelli”, al punto che si è tentati di ritornarci più volte anche durante lo stesso periodo di tempo.

I bulbi piantati a migliaia fioriscono in diverse settimane, tenendo conto anche delle temperature stagionali,
in un gioco di aspettative, incastri e temporaneità che non lascia mai senza un bocciolo il Keukenhof.
Se fine marzo e inizio di aprile è un tripudio di giacinti che inebriano l’aria con il loro forte profumo e
i ciliegi si specchiano nell’acqua del lago, a fine aprile è il momento dei rododendri che macchiano di fucsia o rosso scuro il panorama, con le calle che sembrano esplodere nei grossi vasi e i muscari che rendono un tappetto lilla il prato.

Su tutto, ovviamente, i tulipani: più alti, più bassi, a forma di cresta di pappagallo o di peonia, con i petali
frastagliati o i classici a turbante, i tenui rosa con le sfumature verdi, i bianchi rigati di rosso, eleganti,
sofisticati, appariscenti, più semplici. E poi giallo limone e giallo canarino, gli arancio accesi e quelli salmone, i carminio, i lampone, i rubini, i rosa cipria e quelli flou, i lilla, i viola, i prugna cupi fino a quelli che sembrano neri.

Meraviglia allo stato puro. Che poi è il sentimento che prende appena si entra al Keukenhof. I neofiti capiranno al
volo perché alcuni ci ritornano più volte nella vita, come me che ci sono stata quattro volte e non sono ancora sazia di questo sogno fiorito: uno spettacolo che emoziona, rende euforici, in preda al click inesorabile di macchine fotografiche e smartphone.

Impossibile resistere. Il Keukenhof è magia pura, quella della natura, messa in linea armonica dalle mani dell’uomo, ma senza distruggerla, solo creando abbinamenti di colori e forme dove il rosso si sposa con l’arancio in due calici vicini, la corolla bianca si evidenzia con quella viola accanto, il porpora sui lega
all’albicocca in un look raffinato, fino al trionfo estremo in un esplosione di sfumature per un mix allegro.

Ogni volta che si torna c’è qualcosa da scoprire in più: i narcisi che si alternano nelle bordure del giardino storico, un’oasi di pace nascosta delle siepi, i ranuncoli che spuntano tra le aiuole, i germani reali che sembrano padroni del luogo e che galleggiano nei piccoli canali, il grande lago immerso nel verde con la fontana al centro.

In più, ogni anno c’è un tema diverso che porta al Keukenhof un filo conduttore unico: nel 2019 è il “Flower Power” e nella grossa aiuola a forma di farfalla, nelle sculture disseminate in giro per il parco, nel camioncino decorato si respira proprio un’aria anni Settanta da figli dei fiori.

Nei 32 ettari del Keukenhof c’è tanto da ammirare: sentieri, angoli romantici, voliere, spazi per i bambini con giochi e piccola fattoria, un classico mulino olandese centenario, qualche canale dove fare un’escursione in barca in mezzo a campi di tulipani, mostre specifiche, negozi e ristoranti, il Beatrix Pavillion dedicato alle orchidee, l’Oranje Nassau Pavillion per gli eventi speciali, l’incredibile Willem-Alexander Pavillion, il Juliana Pavillion per sapere tutto sul tulipano, e persino un castello visitabile. O meglio l’ex residenza estiva dei nobili che nel
Seicento avevano ereditato queste terre strappate alla foga dell’acqua per coltivare: Keukenhof significa infatti “orto per la cucina”.

Nei secoli la proprietà è passata a vari mercanti che hanno arricchito l’orto di piante, alberi e fiori, fino al 1949, esattamente settant’anni fa, quando è stato aperto al pubblico e da allora è un crescendo di successi, fino a ospitare più di 800 mila visitatori l’anno.

Tutti incantati davanti al re incontrastato, il tulipano, e ai suoi servitori, gli altri fiori, in prevalenza nati
da bulbose: narcisi, ranuncoli, anemoni, muscari, fresie, giacinti, lillium e quant’altro. Oltre sette milioni di bulbi piantati ogni anno, più gli alberi, le piante e i cespugli diversi. Dovunque uno si giri è uno stupore
continuo.

Su tutto il piccolo e apparentemente fragile tulipano. Il bulbo, originario della Mongolia, ma diffusissimo
in Turchia dove era il fiore dei sultani, immortalato nei decori di palazzi, approdò in Europa a metà del Cinquecento e ormai da secoli ha messo solide radici in Olanda e nel cuore degli appassionati di ogni tempo,
al punto da provocare nel Seicento la famosa “febbre del tulipano”. Il Keukenhof rende giustizia a questa “Tulipanomania” con un mondo fatato di colori e profumi.

Alla fine, inebriati da tanta bellezza, non si sa quale scegliere come preferito: il regale bianco con le
striature rosse che sembrano pennellate dei pittori fiamminghi del Secolo d’Oro, l’arancione che si apre come una grande peonia maestosa, o il fucsia dai petali frastagliati e screziati di bianco, oppure il delicato verde lime, così insolito, o il porpora scuro che appare tondo e grasso come un carciofo? Oppure il più semplice di tutti, giallo, sobrio e perfetto?

La scelta è impossibile, quello che è certo è che viene voglia di acquistare qualche bulbo nei negozi del Keukenhof per poi provare a piantare a casa e vedere se qualcosa spunterà. Tra qualche settimana il parco chiude i battenti e inizierà il lungo periodo di preparazione, tra sistemare il terreno e interrare i nuovi bulbi, in attesa delle fioriture meravigliose del prossimo anno.

Se per il 2019 potrebbe essere tardi per organizzare una visita al Keukenhof, mettetela in agenda per la futura
primavera: sarà aperto dal 26 marzo 2020 al 17 maggio 2020 dalle 8 alle 19,30. Tanto, come tutti i borghi, le città e i luoghi dell’area intorno ad Amsterdam, è facile da raggiungere in poco tempo con i trasporti pubblici. In più, dall’aeroporto di Schiphol (collegato ad Amsterdam dai treni molto frequenti) esistono delle comode combinazioni di navetta più ingresso al parco acquistabili in loco al botteghino davanti al parcheggio dei bus fuori al terminal. I tulipani e la loro bellezza vi aspettano.

Info www.keukenhof.nl
Foto di Sonia Anselmo
In collaborazione con www.iamsterdam.com e www.keukenhof.nl

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