In Nuova Zelanda sulle orme degli Hobbit


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Wellington è la capitale della Nuova Zelanda, situata sulla punta sud-occidentale dell’isola del Nord, è una tappa  imprescindibile per qualsiasi tour della zona. Il nome della città è legato al duca di Wellington, vincitore della battaglia di Waterloo, ma oggi in molti l’hanno soprannominata Wellywood (la Hollywood dell’Oceania, dato che qui ha sede la compagnia di Peter Jackson specializzata nella realizzazione di scenografie e produzione di effetti speciali per il cinema). Wellington è una capitale da record: oltre ad essere la più meridionale del mondo è anche la più remota, perché più lontana da qualsiasi altra capitale  mondiale, e nel 2011 si è aggiudicata il quarto posto tra le “Top 10 Cities to Visit”. La visita della città potrebbe iniziare dall’edificio più antico – la Casa Coloniale a Mount Cook, che risale al 1858 – per poi proseguire con i tre palazzi di Bowen St che ospitano la sede del parlamento neozelandese e la visita del Beehive, uno dei simboli della città dalla caratteristica forma ad alvere.  Il centro è compatto e si respira un’atmosfera davvero magica, grazie alla presenza di arte contemporanea, bar alla moda, boutique famose, locali con musica rigorosamente dal vivo aperti fino a notte inoltrata. Vi basteranno un paio di giorni in città per capire perché Wellington si sia aggiudicata l’originale titolo di più piccola capitale cool del mondo (Lonely Planet). 
Da non perdere nella Nuova Zelanda, è il Parco Nazionale Tongaririo. Situato nella zona centrale dell’Isola del Nord, questo è il primo Parco Nazionale neozelandese e il quarto più antico al mondo, essendo stato istituito nel 1894. L’area protetta è di grande valore naturalistico e culturale e dal 1990 è considerato Patrimonio dell’umanità  dell’Unesco. Il parco prende il suo nome dal monte omonimo, uno dei più importanti vulcani dell’area insieme al Ruapehu  e il Ngauruhoe. Le vette delle montagne sono considerate sacre dai Maori, il cui capo donò questi territori  all’Impero britannico perché fosse istituita un’area protetta e scongiurato lo sfruttamento da parte dei coloni europei.  La presenza di montagne e numerosi percorsi – alcuni dei quali richiedo diversi giorni per essere  completati – rende il parco molto battuto dagli amanti del trekking, dell’alpinismo, dello sci e dello snowboard. Ricordate, però, che siamo dall’altra parte del globo, quindi la stagione invernale va dalla fine di luglio al  principio di novembre.
Da visitare nel tour del Paese è senz’altro il lago Pukaki. Da molti considerato uno dei posti più affascinanti dell’intera Nuova Zelanda, è il più grande dei tre laghi alpini paralleli nell’Isola del Sud (gli altri due sono il Tekapo e l’Ohau). Si tratta di laghi morenici e il fatto di essere alimentati da ghiacciai dà loro un  caretteristico colore tra il blu intenso e il turchese. Qui vi sembrerà di essere davvero nella Terra di Mezzo: l’atmosfera è magica, quasi irreale e la vista su Mount Cook – seduti alla testa del lago- è letteralmente da mozzare il fiato. Il periodo migliore in cui visitare questo posto è la primavera, quando i ghiacci, sciogliendosi, conferiscono all’acqua una colorazione talmente particolare da risultare quasi innaturale.
Tra le curiosità per i fan, c’è Hobbiville:  è stata creata nel paesino di Matamata nell’Isola del Nord, all’interno di una  tenuta agricola. Matamata è una piccola città del Distretto di Matamata-Piako e conta poco più di 6.000 abitanti. Si trova alla base di una piccola catena montuosa, la Kaimai Range, ed è una zona conosciuta per la produzione  agricola e l’allevamento di cavalli di razza. Vi consigliamo una visita qui per scoprire l’essenza di questa terra
e lo stile di vita dei veri neozelandesi. Molte altre location del film sono ancora segrete. Vi proponiamo, quindi,  di scoprirle in prima persona prenotando appena possibile i biglietti aerei per la Nuova Zelanda e aspettando  il 13 dicembre per riconoscere sul grande schermo i posti visitati. {adselite}
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In collaborazione con www.fusiondigital.it

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