Vienna si conferma capitale ecologica d’Europa per l’Economist

Metà del territorio urbano occupato dal verde, mille chilometri di piste ciclabili, acqua di montagna e aria pura, produzioni bio in città, ristoranti e hotel a basso impatto e una riserva urbana della biosfera. Vienna anche quest’anno si conferma l’agglomerato urbano dove si vive meglio in Europa, secondo la classifica 2011 del settimanale britannico The Economist che considera ambiente, cultura, infrastrutture, sistema sanitario ed educativo. E nel 2010 è stata anche la città più vivibile del mondo nella graduatoria Mercer, risultando prima tra 221 metropoli.

La capitale austriaca vince quindi per le aree verdi, la qualità di acqua e aria, i trasporti pubblici, l’offerta culturale e per il tempo libero. Il 50% del territorio comunale è occupato da boschi, prati, giardini e campi per un totale di 850 parchi urbani. Alcuni giganteschi come la Donauinsel, l’isola sul Danubio, il Wienerwald, riserva della biosfera in cui si studiano strategie per la protezione della natura, e il Lobau (fa parte del parco nazionale Donau-Auen), raro caso di paesaggio fluviale vergine in un’area urbana europea.

In città l’acqua arriva da trenta sorgenti nelle Alpi Calcaree e in Stiria utilizzando solo la pendenza naturale: acqua di montagna dispensata anche da 700 fontanelle. Vienna inoltre è a misura di bicicletta con oltre 1.000 km di piste ciclabili e 60 terminal di citybikes dove cittadini e turisti, dopo essersi registrati sul web, possono usare le due ruote gratis per un’ora. Le bici sono inoltre ammesse su treni, metropolitane e in molti alberghi.

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